Ho sempre cercato di non entrare nel merito della gestione della pandemia che il mondo si è trovato a dover affrontare, innanzitutto perchè non sono un medico o un virologo e non voglio improvvisarmi tale e inoltre perchè credo che ogni canale di informazione ne parli già tanto, sfiorando a volte quello che io definisco sciaccallaggio mediatico.

Per questo motivo in tutto questo periodo, pur seguendo con molta attenzione la situazione che vede coinvolti tutti, ho preferito ”tenervi compagnia” con i miei racconti tramite i miei canali, con le notizie positive per gli appassionati viaggiatori e con immagini di viaggi che ci fanno sognare.

Mi sembra però corretto segnalarvi una notizia che riguarda la Thailandia e la sua gestione del Covid. Leggete l’articolo per scoprirne di più.

 

THAILANDIA TRA I 5 MIGLIORI PAESI AL MONDO PER LA LOTTA AL COVID

 

L’Autorità del Turismo della Thailandia (TAT) è molto lieta di segnalare che la Thailandia si è classificata al quarto posto tra 98 paesi per la sua risposta alla pandemia Covid-19 in un sondaggio condotto da un’importante ‘think tank’ australiano.

La classifica del sondaggio dei primi cinque paesi stilata dal Lowy Institute è: la Nuova Zelanda, al primo posto con il massimo dei voti, il Vietnam al secondo posto e a seguire Taiwan, Thailandia e Cipro.

L’istituto australiano ha analizzato come quasi 100 Paesi con dati sul virus, disponibili pubblicamente e paragonabili tra loro, abbiano gestito la pandemia fino a gennaio 2021.

I Paesi sono stati suddivisi in categorie considerando le regioni, i sistemi politici, la dimensione della popolazione e lo sviluppo economico, per esaminare le variazioni tra di diversi stati nella gestione della pandemia.

Quindi sono molto lieta di affermare che la Thailandia è sicura.

 

Thailandia è sicura

Thailandia è sicura per la gestione del Covid

 

PARAMETRI DI ANALISI NELLA GESTIONE DEL COVID

 

Nel tempo, in molti paesi, la gravità della pandemia è cambiata in modo significativo, a causa delle infezioni che sono aumentate nuovamente in molti luoghi, gli stessi che avevano avuto un apparente successo nel sopprimere i focolai iniziali.

Il Lowy Institute ha utilizzato una serie unica di ricerca per raggiungere questa valutazione. Inoltre per misurare le prestazioni dei paesi in diversi momenti della pandemia, ha monitorato sei parametri  in 98 nazioni in cui era disponibile un gruppo di dati completi.

Ha esaminato la risposta individuale nell’arco di 36 settimane che hanno seguito il centesimo caso confermato di virus di ogni paese, usando i dati fino al 09 gennaio 2021.

Da questo ha creato medie mobili di 14 giorni che sono state calcolate utilizzando i seguenti indicatori: casi confermati, morti confermate, casi confermati per milione di persone, morti confermate per milione di persone, casi confermati in proporzione ai test, numero di test ogni mille persone.

L’istituto ha giudicato i paesi che avevano un minor numero di casi e decessi segnalati e le nazioni con un gran numero di test.

I Paesi che si sono dimostrati più efficaci nel contenere il virus erano in gran parte nella regione Asia-Pacifico.

Questo riconoscimento alla Thailandia arriva mentre la nazione continua a lavorare per controllare la seconda fase della pandemia iniziata a dicembre 2020.

Non solo la Thailandia è sicura, ma è stata considerata la destinazione di viaggio più sicura al mondo durante la pandemia.

 

Coronavirus

Coronavirus

 

SITUAZIONE ATTUALE IN THAILANDIA

 

Dopo tanti mesi senza avere casi di trasmissione del virus, a dicembre è scoppiato un focolaio in un mercato del pesce dove c’erano molti lavoratori provenienti da Myanmar.

Il focolaio è stato subito contenuto e circoscritto dalle autorità e oggi ci sono pochissimi casi, quasi tutti asintomatici e in pochissime zone.

Infatti la maggior parte del Paese non ha contagi da oltre 2 mesi e  c’è solo una zona rossa, dove ci sono alcuni casi che sono prontamente tracciati dalle autorità.

Non ci sono restrizioni agli spostamenti (tranne nella provincia di Samut Sakhon) e continuano a essere obbligatori il distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina nelle aree comuni di hotel, negozi, centri commerciali, uffici e sui mezzi pubblici.

Oggi per turimo è possibile recarsi in Thailandia (anche noi italiani) però facendo la quarantena di 14 giorni in hotel all’arrivo a Bangkok.

Le vaccinazioni nel Paese stanno procedendo senza intoppi. Per questo motivo il governo ha già annunciato che ha intenzione di diminuire le restrizioni per l’estate riducendo il periodo di quarantena o (per chi ha già il vaccino fatto) eliminandolo. Verrà comunque mantenuto l’obbligo di effettuare il tampone prima della partenza.

 

Tuk tuk a Bangkok

Tuk tuk a Bangkok

 

SOGGIORNO LUNGO IN THAILANDIA PER PENSIONATI E SMART WORKERS

 

Vista la possibilità di viaggiare nel paese del sorriso e l’attuale obbligo di fare la quarantena all’arrivo a Bangkok, abbiamo creato dei pacchetti interessanti per chi vuole andare a lavorare da là e ha la possibilità di fermarsi tanti giorni (e quindi di poter fare anche il periodo di quarantena).

Un esempio di viaggio prevede, dopo le due settimane di quarantena a Bangkok, un mese a Phuket in un appartamento di lusso sulla spiaggia di Kata.

L’idea di questi soggiorni lunghi (chiamati long stay) unita al fatto che la Thailandia è sicura è stata accolta con entusiasmo in Italia sia da pensionati sia da chi può lavorare da remoto senza doversi recare in ufficio, e già a gennaio e febbraio molte persone hanno colto questa occasione.

Ogni anno la Thailandia richiama molti turisti che amano trascorrere qui lunghi periodi, e la situazione attuale invita ancora una volta a farsi avvolgere dalle emozioni della Terra del Sorriso.

Attualmente, per visitare il Paese, si può ottenere il permesso di entrata dall’ambasciata thailandese presentando una specifica documentazione richiestta.

Dopo le due settimane di quarantena, i visitatori internazionali possono viaggiare liberamente nel Paese per un mese senza richiesta di visto. Per periodi di tempo più lunghi si può richiedere un visto turistico.

La situazione sta via via migliorando, quindi tutte le informazioni sono soggette ad aggiornamento. La cosa fondamentale per me è proprio l’informazione, e io ci tengo a darvi notizie sempre aggiornate e in tempo reale.

Se anche voi volete realizzare il vostro sogno insieme a me o volete chiedermi informazioni, scrivetemi ai riferimenti che trovate in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così potete curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Phi Phi Island Thailandia

Phi Phi Island

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