Articoli

 

Ho sempre cercato di non entrare nel merito della gestione della pandemia che il mondo si è trovato a dover affrontare, innanzitutto perchè non sono un medico o un virologo e non voglio improvvisarmi tale e inoltre perchè credo che ogni canale di informazione ne parli già tanto, sfiorando a volte quello che io definisco sciaccallaggio mediatico.

Per questo motivo in tutto questo periodo, pur seguendo con molta attenzione la situazione che vede coinvolti tutti, ho preferito ”tenervi compagnia” con i miei racconti tramite i miei canali, con le notizie positive per gli appassionati viaggiatori e con immagini di viaggi che ci fanno sognare.

Mi sembra però corretto segnalarvi una notizia che riguarda la Thailandia e la sua gestione del Covid. Leggete l’articolo per scoprirne di più.

 

THAILANDIA TRA I 5 MIGLIORI PAESI AL MONDO PER LA LOTTA AL COVID

 

L’Autorità del Turismo della Thailandia (TAT) è molto lieta di segnalare che la Thailandia si è classificata al quarto posto tra 98 paesi per la sua risposta alla pandemia Covid-19 in un sondaggio condotto da un’importante ‘think tank’ australiano.

La classifica del sondaggio dei primi cinque paesi stilata dal Lowy Institute è: la Nuova Zelanda, al primo posto con il massimo dei voti, il Vietnam al secondo posto e a seguire Taiwan, Thailandia e Cipro.

L’istituto australiano ha analizzato come quasi 100 Paesi con dati sul virus, disponibili pubblicamente e paragonabili tra loro, abbiano gestito la pandemia fino a gennaio 2021.

I Paesi sono stati suddivisi in categorie considerando le regioni, i sistemi politici, la dimensione della popolazione e lo sviluppo economico, per esaminare le variazioni tra di diversi stati nella gestione della pandemia.

Quindi sono molto lieta di affermare che la Thailandia è sicura.

 

Thailandia è sicura

Thailandia è sicura per la gestione del Covid

 

PARAMETRI DI ANALISI NELLA GESTIONE DEL COVID

 

Nel tempo, in molti paesi, la gravità della pandemia è cambiata in modo significativo, a causa delle infezioni che sono aumentate nuovamente in molti luoghi, gli stessi che avevano avuto un apparente successo nel sopprimere i focolai iniziali.

Il Lowy Institute ha utilizzato una serie unica di ricerca per raggiungere questa valutazione. Inoltre per misurare le prestazioni dei paesi in diversi momenti della pandemia, ha monitorato sei parametri  in 98 nazioni in cui era disponibile un gruppo di dati completi.

Ha esaminato la risposta individuale nell’arco di 36 settimane che hanno seguito il centesimo caso confermato di virus di ogni paese, usando i dati fino al 09 gennaio 2021.

Da questo ha creato medie mobili di 14 giorni che sono state calcolate utilizzando i seguenti indicatori: casi confermati, morti confermate, casi confermati per milione di persone, morti confermate per milione di persone, casi confermati in proporzione ai test, numero di test ogni mille persone.

L’istituto ha giudicato i paesi che avevano un minor numero di casi e decessi segnalati e le nazioni con un gran numero di test.

I Paesi che si sono dimostrati più efficaci nel contenere il virus erano in gran parte nella regione Asia-Pacifico.

Questo riconoscimento alla Thailandia arriva mentre la nazione continua a lavorare per controllare la seconda fase della pandemia iniziata a dicembre 2020.

Non solo la Thailandia è sicura, ma è stata considerata la destinazione di viaggio più sicura al mondo durante la pandemia.

 

Coronavirus

Coronavirus

 

SITUAZIONE ATTUALE IN THAILANDIA

 

Dopo tanti mesi senza avere casi di trasmissione del virus, a dicembre è scoppiato un focolaio in un mercato del pesce dove c’erano molti lavoratori provenienti da Myanmar.

Il focolaio è stato subito contenuto e circoscritto dalle autorità e oggi ci sono pochissimi casi, quasi tutti asintomatici e in pochissime zone.

Infatti la maggior parte del Paese non ha contagi da oltre 2 mesi e  c’è solo una zona rossa, dove ci sono alcuni casi che sono prontamente tracciati dalle autorità.

Non ci sono restrizioni agli spostamenti (tranne nella provincia di Samut Sakhon) e continuano a essere obbligatori il distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina nelle aree comuni di hotel, negozi, centri commerciali, uffici e sui mezzi pubblici.

Oggi per turimo è possibile recarsi in Thailandia (anche noi italiani) però facendo la quarantena di 14 giorni in hotel all’arrivo a Bangkok.

Le vaccinazioni nel Paese stanno procedendo senza intoppi. Per questo motivo il governo ha già annunciato che ha intenzione di diminuire le restrizioni per l’estate riducendo il periodo di quarantena o (per chi ha già il vaccino fatto) eliminandolo. Verrà comunque mantenuto l’obbligo di effettuare il tampone prima della partenza.

 

Tuk tuk a Bangkok

Tuk tuk a Bangkok

 

SOGGIORNO LUNGO IN THAILANDIA PER PENSIONATI E SMART WORKERS

 

Vista la possibilità di viaggiare nel paese del sorriso e l’attuale obbligo di fare la quarantena all’arrivo a Bangkok, abbiamo creato dei pacchetti interessanti per chi vuole andare a lavorare da là e ha la possibilità di fermarsi tanti giorni (e quindi di poter fare anche il periodo di quarantena).

Un esempio di viaggio prevede, dopo le due settimane di quarantena a Bangkok, un mese a Phuket in un appartamento di lusso sulla spiaggia di Kata.

L’idea di questi soggiorni lunghi (chiamati long stay) unita al fatto che la Thailandia è sicura è stata accolta con entusiasmo in Italia sia da pensionati sia da chi può lavorare da remoto senza doversi recare in ufficio, e già a gennaio e febbraio molte persone hanno colto questa occasione.

Ogni anno la Thailandia richiama molti turisti che amano trascorrere qui lunghi periodi, e la situazione attuale invita ancora una volta a farsi avvolgere dalle emozioni della Terra del Sorriso.

Attualmente, per visitare il Paese, si può ottenere il permesso di entrata dall’ambasciata thailandese presentando una specifica documentazione richiestta.

Dopo le due settimane di quarantena, i visitatori internazionali possono viaggiare liberamente nel Paese per un mese senza richiesta di visto. Per periodi di tempo più lunghi si può richiedere un visto turistico.

La situazione sta via via migliorando, quindi tutte le informazioni sono soggette ad aggiornamento. La cosa fondamentale per me è proprio l’informazione, e io ci tengo a darvi notizie sempre aggiornate e in tempo reale.

Se anche voi volete realizzare il vostro sogno insieme a me o volete chiedermi informazioni, scrivetemi ai riferimenti che trovate in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così potete curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Phi Phi Island Thailandia

Phi Phi Island

 

29.01.2020: partenza con volo diretto della Thai Airways da Roma Fiumicino direzione Bangkok.

Comincia così il viaggio in Thailandia di Gioia, Salvatore, Alessandro e Federico e quando il viaggio viene affrontato da quattro persone e quelle persone sono due genitori (Gioia e Salvatore) e due figli (Alessandro e Federico), il divertimento è assicurato.

Leggete l’articolo con questo racconto di viaggio, estratto da una chiacchierata avvenuta in diretta con i miei viaggiatori che si sono rivolti a me per questa avventura.

 

CITTADINI DEL MONDO

 

I quattro esploratori sono davvero cittadini del mondo: Gioia ha vissuto due anni a Tahiti in Polinesia e i viaggi in giro per il mondo sono nel suo DNA fin da ragazzina. Quando ha conosciuto quello che poi è diventato suo marito Salvatore, ha condiviso con lui questa grande passione e anche i loro figli non potevano che nascere viaggiatori nell’anima.

Infatti, quando Federico e Alessandro sono cresciuti (oggi hanno rispettivamente 14 e 21 anni), i loro viaggi sono diventati delle vere e proprie spedizioni.

Per anni si sono dedicati alla scoperta della parte occidentale del mondo, avvicinandosi e apprezzando sempre di più la cultura dell’America Latina.

Tradizione, ricerca, conoscenza, introspezione: questi sono gli elementi da sempre protagonisti delle loro esplorazioni.

 

Racconto di viaggio GIoia Pagnani e famiglia

Gioia Pagnani e la sua famiglia

 

IL NOSTRO PRIMO CONTATTO

 

La prima volta che ho sentito Gioia mi è arrivato subito il suo accento spiccatamente romano che mi è davvero molto simpatico. Ho capito immediatamente di parlare con una persona a cui mi accomuna la passione e il desiderio di viaggiare spesso, e il feeling è stato immediato.

Gioia mi ha raccontato tutti i loro viaggi e il modo in cui loro affrontano ogni avventura. Mi ha colpito il suo essere molto schietta: quando un viaggiatore mi contatta è fondamentale uno scambio approfondito di informazioni e ancora di più è necessario per me conoscere le esigenze di chi ho davanti perchè proprio in base a questo posso costruire un viaggio su misura adatto a ognuno.

In questo caso davanti a me avevo una persona che ha sempre organizzato i viaggi per proprio conto e che si stava affidando a me con aspettative e fiducia.

Durante la nostra prima chiacchierata ci sono stati anche aneddoti divertenti, in particolare uno che inizialmente non volevo raccontare; però Gioia e Salvatore l’hanno svelato durante la nostra diretta insieme, così ho l’autorizzazione di dirlo. L’aneddoto riguarda una delle prime esigenze che Gioia mi ha espresso: avere due camere separate lei e il marito perchè lui a detta sua ”russa come un trattore”.

Dopo aver racccolto tutte le informazioni ero pronta a studiare il viaggio migliore che potesse soddisfare tutti (in questo caso era necessario mettere d’accordo i desideri di quattro persone) e a costruirlo insieme a loro coinvolgendoli nelle mie idee e nei miei consigli e suggerimenti.

 

Phuket: godersi il tramonto

Godersi il tramonto a Phuket

 

LA COSTRUZIONE DEL VIAGGIO E LA SCELTA

 

Avendo capito la voglia da parte di Gioia e della sua famiglia di conoscere altre realtà e culture, il viaggio in Thailandia doveva cominciare assolutamente da Bangkok, e non solo perchè io la adoro ma perchè ero sicura che anche loro ne sarebbero stati entusiasti.

Capitale poliedrica, città con una storia millenaria e allo stesso tempo tecnologicamente molto avanti, Bangkok ha oltre 400 templi dove si respira una spiritualità fortemente radicata. Infatti il 95% della popolazione thailandese è Buddhista.

Alcune persone credono che a Bangkok basta stare due notti per farsi un’idea o perchè non vale la pena stare di più. Io personalmente quando vado sto almeno una settimana, perchè è una città da vivere e da assaporare in ogni suo aspetto.

Per questo motivo, avendo loro a disposizione due settimane di ferie, ho suggerito di godersi la capitale per 4 notti, per poterla cogliere appieno nella sua essenza e per viverla in modo autentico, non solo da semplice spettatore.

Dopo Bangkok tutti erano d’accordo ad andare al mare. E in Thailandia c’è l’imbarazzo della scelta, considerando tutti gli arcipelaghi che ci sono e che, ognuno con la propria caratteristica, regalano diverse caratteristiche e paesaggi emozionanti incredibili.

La scelta è caduta su Patong sull’isola di Phuket, centro del divertimento e allo stesso tempo una base ottima per esplorare anche isole vicine come le Phi Phi Island. Phuket (dove si sono fermati 8 notti) ha messo d’accordo tutti, sia i genitori sia i ragazzi che oltre ad avere vissuto una bella esperienza culturale si sono proprio divertiti.

 

In esplorazione

In esplorazione

 

IL VIAGGIO IN PILLOLE

 

”Tutto è stato perfetto” queste le parole di Gioia, Salvatore, Alessandro e Federico quando hanno cominciato a raccontare il viaggio, ”a partire dalla compagnia aerea che ci ha fatto sentire coccolati e viaggiare nel massimo comfort” continuano.

 

BANGKOK

Bangkok ha accolto i miei viaggiatori con energia ed esuberanza, con spiritualità e divertimento, e anche loro sono caduti vittima del suo grande fascino.

Avevo organizzato tutto nei minimi particolari: a Bangkok avrebbero partecipato a quattro escursioni con la guida parlante italiano, già prenotate da me prima della partenza.

  1. Città e templi: in questa escursione di mezza giornata i miei viaggiatori hanno visitato il Tempio del Buddha D’Oro (Wat Trimit), il Tempio del Buddha Reclinato (Wat Pho) e il Tempio delle 28 nascite del Buddha (Wat Su That)
  2. Palazzo Reale: mezza giornata dedicata alla visita del Palazzo Reale di Bangkok e del Wat Phra Kaeo, tempio dove si trova il Buddha di smeraldo. Wat in thailandese significa tempio.
  3. I canali (khlong in thailandese significa canale) di Bangkok: mezza giornata dedicata alla visita dei tipici canali (khlong) della capitale a bordo della tradizionale barca di legno a coda lunga (Long Tail Boat), per scoprire la Bangkok di una volta (dove ancora abitano alcuni thailandesi), il cuore antico della città e per avere un suggestivo panorama dal fiume principale, il Chao Phraya. Hanno fatto anche una sosta al Wat Arun, il famoso tempio dell’Aurora, affacciato sulla riva destra del fiume
  4. Escursione dedicata alla visita del mercato galleggiante di Damnersaduak e del Maeklong River Market. Il primo mercato è caratteristico perchè le piroghe si trasformano in bancherelle stracolme di frutta e verdura proprio sul fiume e proprio in barca sul fiume si visitano le bancherelle stesse. Il Maeklong è molto caratteristico perchè è un mercato situato lungo i binari della ferrovia.

 

Gioia e Salvatore al mercato galleggiante

Gioia e Salvatore al mercato galleggiante

 

”Queste escursioni guidate ci hanno permesso di conoscere Bangkok nella sua essenza e nella sua spiritualità”, mi racconta Salvatore; ”la guida non solo ci ha accompagnato a visitare i templi, ma ci ha anche accompagnato in un viaggio spirituale alla scoperta del Buddhismo, molto importante per i thailandesi, che vivono proprio secondo i suoi principi. Lo sapevi che per i buddhisti il cibo è molto importante, e, oltre a essere un vero e proprio rito, è un dono, ecco perchè spesso si incontrano i thailandesi mettere del cibo davanti alle statue di Buddha” continua Salvatore entusiasta.

Quando ho chiesto quale escursione è piaciuta di più non è stato facile rispondere. ”Ogni escursione ha una propria caratteristica e tutte insieme permettono di conoscere Bangkok ed entrare nel cuore della città” mi dice Gioia. ”Secondo me devono essere ”vissute” tutte. Oltre ai templi, quella dei canali regala un’esperienza unica. Sui canali si vede la Bangkok di una volta, casette storte, che guardandole ci siamo chiesti come facessero a stare in piedi. Pensa che il postino arriva in barca e la buca delle lettere si affaccia sul canale” continua.

Il mercato galleggiante e il mercato sulla ferrovia (fuori Bangkok) sono stati molto divertenti, sono due esperienze molto originali: il primo è sul fiume e anche le barche si trasformano in bancherelle colorate con la frutta e la verdura. E dalla nostra barca facevamo gli acquisti. Il secondo regala stupore, infatti le bancherelle sono sul binario della ferrovia e quando il treno è in avvicinamento, preannunciando il suo arrivo con il fischio, tutti si tirano indietro e raccolgono quello che è in mezzo per poi rimettersi come prima dopo che è passato” mi spiegano i viaggiatori divertiti.

Bangkok non è solo cultura e tradizione ma anche shopping e divertimento e ha tanto da offrire per tutti, a partire dai numerosi centri commerciali.

Salvatore mi ha raccontato quanto si sono divertiti a trattare il prezzo durante lo shopping. ”In Thailandia la trattativa sui prezzi è un vero e proprio rito. Il negoziante scriveva il prezzo sulla calcolatrice e me la dava, io scrivevo il mio prezzo sulla calcolatrice e gliela davo” ride Salvatore e Gioia dopo la trattativa per rilassarsi si concedeva ”un bel massaggio”. E fidatevi che in Thailandia il massaggio è davvero un rito rilassante.

E il tuk tuk? È bastato pronunciare queste due paroline che i miei viaggiatori sono scoppiati a ridere. ”Prendere un tuk tuk è un’esperienza immancabile a Bangkok. Vanno come pazzi, tagliano il traffico, fanno le gare, in un attimo ti portano dove vuoi. E anche in questo caso ti svelo un segreto: abbiamo trattato ogni volta il prezzo” mi dicono divertiti.

Se volete leggere alcuni articoli del mio blog dedicati a Bangkok ecco i link:

https://www.thailandiatravelblog.com/bangkok-una-grande-capitale-dai-mille-volti

https://www.thailandiatravelblog.com/tuk-tuk-come-spostarsi-a-bangkok-divertendosi/

https://www.thailandiatravelblog.com/chao-phraya-il-fiume-di-bangkok-e-i-canali-lanima-antica-della-capitale/

https://www.thailandiatravelblog.com/bangkok-sui-tetti-della-citta/

 

In barca nelle grotte naturali vicino a James Bond Island

In barca nelle grotte naturali vicino a James Bond Island

 

PHUKET

Dopo i giorni a Bangkok, ‘i quattro esploratori’ hanno preso il volo interno verso la loro tappa successiva, Phuket, dove si sono fermati per 8 notti. Per Phuket avevamo previsto e organizzato prima della partenza solo l’hotel in quanto le attività sul luogo sono state decise al momento sempre insieme a me, con i miei consigli e con il supporto del nostro assistente sull’isola.

Phuket è l’isola più grande della Thailandia ed è chiamata la ‘Perla del Sud’. Non solo è bello viverla nelle sue spiagge e nella sua vegetazione più caratteristica, ma è anche un’ottima base per visitare le isole facilmente raggiungibili con la barca.

L’arcipelago delle Phi Phi Island sono un esempio di una gita assolutamente da non perdere durante il soggiorno a Phuket. Si può anche decidere di fare qualche giorno a Phuket e qualche giorno a Phi Phi Island.

”Il tragitto che ci ha portato su altre isole e spiagge è stato magnifico. Rocce granitiche che spuntano in mezzo all’acqua e regalano uno scenario surreale” mi raccontano con grande entusiasmo. ”Con la barca di legno tipica locale (quella lunga) siamo passati anche in mezzo ad alcune grotte naturali”. Continuano. ”Inoltre tra le isole e spiagge visitate siamo andati a Bamboo Island e appena siamo approdati su questa isola sono stata travolta da una piacevole nostalgia, perchè mi sembrava di essere tornata a Tahiti” mi racconta Gioia commossa.

Non è mancata la visita alla famosa roccia granitica chiamata da tutti isola di James Bond perchè hanno girato proprio lì alcune scene di un film della serie ed ”è veramente come si vede nel film, uno spettacolo” mi confermano.

Freedom Beach a Phuket

Freedom Beach a Phuket

Phuket ogni tanto attira diffidenza da parte di alcuni turisti che hanno paura che sia diventata troppo turistica e chiedo quindi anche a Gioia e Salvatore la loro opinione: ”A Phuket va tanta gente ma è un’isola che mantiene intatto un fascino esotico. L’isola è grande e si può spaziare andando anche in posti con meno persone e più nascosti.  Pensa che a Phuket in città c’è un Buddha bianco gigantesco che domina una collina. Si tratta di un’isola molto bella anche da girare”.

Siccome loro erano in quattro di cui due ragazzi uno di 14 e uno di 21 anni mi insuriosisce cosa hanno pensato di questo viaggio proprio i più ”giovani” della famiglia. ”Ci siamo davvero divertiti, io andrei a vivere a Bangkok” mi risponde Alessandro (21 anni), ”la città offre tantissimo, ha davvero tutto”.

E Phuket? ”Noi eravamo nello specifico a Patong e anche lì ci siamo divertiti molto, la via principale, la Bangla Road, è piena di locali con la musica, ci sono sale giochi super tecnologiche con la realtà virtuale. Quindi il giorno andavamo al mare o in giro a esplorare l’isola oppure in escursione e la sera non c’era da annoiarsi con tutti i ristoranti e bar a Patong” conclude Alessandro.

 

Gioia e Salvatore a James Bond Island

Gioia e Salvatore a James Bond Island

 

CONCLUSIONE

 

Ogni volta che realizzo un viaggio per me è pura magia, ci metto passione, esperienza, curiosità. Mi piace accompagnare i miei viaggiatori prima, durante e dopo. ”Grazie Laura per il tuo supporto, i tuoi consigli, per l’organizzazione perfetta. Tutto si è incastrato come doveva a partire dagli spostamenti, dai trasferimenti e dagli orari. Grazie per le tue emozioni che ci hanno preparato prima della partenza e ci hanno accompagnato per tutto il tempo. Abbiamo viaggiato in libertà ma con tutti i dettagli organizzati e con la certezza di avere sempre te e l’assistente sul luogo per qualsiasi cosa” queste le parole di Gioia, Salvatore, Alessandro e Federico.

”Sono io che ringrazio voi per la fiducia e per avere capito perfettamente la meraviglia e l’importanza di costruire un viaggio insieme e viverlo passo dopo passo. E grazie per il vostro racconto”.

Di seguito trovate il link del video con la registrazione della diretta con la mia chiacchierata insieme a Gioia e Salvatore in cui sentirete direttamente da loro la testimonianza e il racconto di viaggio.

Se anche voi volete realizzare il vostro sogno insieme a me o volete chiedermi informazioni, scrivetemi ai riferimenti che trovate in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così potete curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

 

Quante domande ti vengono in mente prima di organizzare il tuo viaggio? Quali sono le tue esigenze? Che tipo di viaggiatore sei?

In questo articolo ti spiego semplicemente come io organizzo un viaggio e perchè rivolgerti a me può davvero fare la differenza.

Come avrai letto nelle varie presentazioni dei miei blog, viaggiare è la mia passione e fare viaggiare gli altri è la mia missione.

Fin da piccola sognavo di girare il mondo, di esplorare luoghi e culture diverse. Mi ricordo che già durante i miei primi viaggi, un pò di anni fa, ho capito che se avessi intrapreso questo lavoro avrei potuto realizzare i sogni di molte persone perchè avrei trasmesso quella passione che mi contraddistingue.

 

IL CONTATTO CON I MIEI “VIAGGIATORI”

 

Quando devo organizzare un viaggio per me è fondamentale parlare con i miei “viaggiatori” per capire le esigenze di ognuno. Infatti un viaggio non può essere uguale per tutti e io non sono assolutamente il tipo di persona che prende un catalogo e offre quello che c’è di pronto senza capire chi ha davanti.

Se la realizzazione di un viaggio si limitasse a quello, la tecnologia, che tutti al giorno d’oggi hanno a disposizione, basterebbe per creare una vacanza. Ma non è così, su nessun canale on line trovi il supporto, le tutele, la conoscenza e la trasparenza che puoi avere rivolgendoti a me per realizzare il tuo sogno.

È fondamentale parlare con te per individuare che tipi di viaggio sei abituato a intraprendere e quali sono le tue esigenze e in base a questo costruisco il viaggio su misura per te.

Mi piace parlarti della destinazione, perchè dalle mie parole vorrei che ti immaginassi già là. Infatti un viaggio comincia prima della partenza nella nostra mente, che si incastra insieme a cuore e anima per sentirsi parte di un luogo stupendo come in questo caso la Thailandia.

Quando ci siamo parlati e ho individuato tutti gli elementi fondamentali che rappresentano le tue esigenze, allora comincio a pensare e a studiare un viaggio ‘cucito’ apposta per te.

 

Viaggio in Thailandia

Viaggio in Thailandia

 

LA GIUSTA SOLUZIONE ‘THAILANDESE’

 

La prima volta che sono stata in Thailandia è stato un colpo di fulmine e quando qualcuno mi chiede qual è la cosa che mi ha colpito di più la mia risposta è: tutto. Credo di essermi innamorata di questo Paese già quando si sono aperte le porte di uscita dall’aeroporto di Bangkok e una folata di aria calda mi ha travolto, quella sensazione è stata un colpo di fulmine e da lì mi piace tornare appena posso.

La Thailandia ha una cultura millenaria da scoprire con itinerari unici e la cosa che ritengo fondamentale è proporre soluzioni entusiasmanti e che non trascurino alcuni luoghi che secondo me non si devono assolutamente perdere (clicca sul link per vedere solo un piccolo assaggio nel mio articolo: “Viaggio in Thailandia: informazioni utili”)

Inoltre mi piace proporre, a chi mi contatta, itinerari in base alle proprie passioni e ai propri interessi, per esempio c’è chi ama la storia, quindi predilige un viaggio attraverso i templi e i monumenti thailandesi, o chi preferisce concentrarsi sulle zone più rurali e con parchi nazionali, o anche chi vorrebbe unire i due tipi di interesse per fare un viaggio più completo.

In ognuno di questi casi e in qualsiasi itinerario, io consiglio sempre di prevedere una tappa a Bangkok (clicca sul link per leggere il  mio articolo: “Bangkok: una grande capitale dai mille volti”). Per me non è possile andare in Thailandia e non fermarsi qualche giorno nell’immensa e incredibile capitale, sia per allontanare alcuni falsi miti legati alla sua immagine sia per farsi una propria idea di quello che davvero può offrire.

Infine dopo aver scelto un bell’itinerario, se ci sono ancora alcuni giorni disponibili, consiglio di andare a godersi un pò di pace e relax in una delle tante isole immerse negli splendidi scenari marini.

Ci sono anche viaggiatori a cui piace fare qualche giorno a Bangkok, dove la storia e la cultura la fanno da padrone e dove si possono organizzare bellissime escursioni anche nei dintorni, e poi vanno al mare. Anche chi sceglie questa soluzione non rimane deluso, perchè a Bangkok si immerge nella meravigliosa cultura e thailandese e sulle numerose isole si continuano a vivere l’atmosfera e i colori locali. 

 

Viaggio in Thailandia_ street food

Street Food Thailandese

 

VIAGGIARE IN THAILANDIA IN SICUREZZA

 

Pensi che la Thailandia sia una destinazione commerciale e che un’organizzazione vale l’altra? Ti assicuro che non è assolutamente così.

Come in tutti i luoghi, è importante che i miei viaggiatori abbiano le tutele necessarie per affrontare il viaggio nei migliori dei modi.

Vado spesso in Thailandia e tutti coloro che si affidano a me e seguono i miei consigli partono tranquilli senza avere alcuna preoccupazione.

Innanzitutto le assicurazioni stipulate sono assicurazioni con ottime coperture per i turisti italiani. Questo non è sempre scontato, perchè chi prenota un viaggio in Thailandia con agenzie direttamente in loco avrà le assicurazioni locali che non hanno le stesse massime coperture per i turisti stranieri.

In Thailandia le strutture sanitarie sono ottime ma molto care e avere una buona assicurazione è molto utile in caso di eventuale necessità.

Altra cosa fondamentale e che mi rende fiera e tranquilla di lavorare in Evolution Travel è il fatto che aderiamo al fondo di garanzia in base alla normativa europea che prevede da parte dell’azienda un contributo al fondo stesso.

Questo significa che, una volta prenotato il viaggio, se dovesse mai succedere che qualche fornitore fallisce o non eroga il servizio, il cliente è sempre tutelato e non perde il proprio denaro.

 

Tuk Tuk a Bangkok

Tuk Tuk a Bangkok

 

PRIMA, DURANTE E DOPO

 

Sono sicura che essere competitivi sul mercato non si misura solo sul prezzo, ma anche sulla sicurezza, sul supporto continuo, sulle tutele. Chi mi contatta e mi sceglie come consulente di viaggio, non dovrà parlare con altri operatori ( come spesso capita se si scelgono altri canali on line o call center ai quali rispondono sempre persone diverse), ma sarà seguito prima, durante e anche dopo il viaggio da me personalmente.

Questo tratto distintivo unitamente al fatto che lavoro per il più grande network on line in Italia per la vendita di viaggi, assicura un supporto e contatto continui in quanto i clienti non devono fare mille viaggi in macchina per recarsi in agenzia, ma possiamo sentirci tranquillamente quando vogliamo e da ovunque siamo, sia come telfonata normale sia come videochiamata.

Prima di essere un’addetta del settore, io sono una viaggiatrice e una persona che ha sempre organizzato i propri viaggi e quindi la mia esperienza mi ha portato a capire quanto è importante affidarsi a chi può garantire la sicurezza del viaggio perfetto, so come ci si sente dalla parte del turista. Inoltre la bravura in questo lavoro si vede anche nel saper risolvere e affrontare contrattempi che durante un viaggio possono capitare.

Io stessa mi affido a Evolution Travel perchè ho le tutele e l’assistenza che devono esserci quando affronto viaggi in giro per il mondo.

E soprattutto nell’era del turismo post Covid è fondamentale mettersi in mani affidabili e viaggiare tranquilli.

 

Viaggiatore a Bangkok

Viaggiatore a Bangkok

 

SOGNARE INSIEME A TE

 

Spesso mi capita di essere contattata da qualche turista fai da te, che mi chiama perchè ha sentito parlare di me e che poi diventa un mio viaggiatore. La soddisfazione più grande è organizzare il viaggio insieme.

Infatti passo dopo passo io ti coinvolgo e ti tengo sempre aggiornato sul viaggio che sto costruendo e che sto personalizzando per te, spiegandoti come sto procedendo e chiedendo la tua opinione. Quindi anche per i turisti abituati a organizzarsi da soli il proprio viaggio c’è sempre la soddisfazione di avere il tipo di itinerario che preferiscono, costruito insieme a me ma allo stesso tempo avere un’assistenza e una sicurezza in più che da soli avrebbero.

È bello sognare insieme ai miei viaggiatori, immaginare insieme, preparare tutti i miei consigli su come affrontare il viaggio: mi emoziono sempre.

Per le persone che mando in Thailandia ho preparato per esempio un file con i termini del linguaggio thailandese che sono molto utili in loco, per poter trattare i prezzi, oppure ho preparato consigli sul cibo e sui ristoranti.

Il viaggio è una necessità che serve a farci stare meglio, e se partiamo sapendo di essersi affidati a mani esperte, possiamo avere ancora di più la mente libera per assaporare ogni minimo attimo di questa esperienza meravigliosa.

 

CONCLUSIONE

 

Quando penso alla Thailandia mi piace parlare di esperienza, perchè nella Terra del sorriso il viaggio non è solo un percorso, ma diventa un viaggio dentro se stessi. Ogni volta che i miei viaggiatori tornano dalla Thailandia mi dicono che non si sono sentiti turisti, ma parte integrante di storia, cultura e tradizione. Questo è uno dei miei obiettivi ed è una delle cose che fanno la differenza nella realizzazione di questo viaggio.

Se anche tu vuoi realizzare il tuo sogno insieme a me o vuoi chiedermi informazioni, scrivimi ai riferimenti che trovi in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così puoi curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Panorama Thailandese

Panorama Thailandese

 

In questo articolo c’è solo un piccolo assaggio della meravigliosa immensità che si può trovare in Thailandia.

La Thailandia è uno dei gioielli indiscussi del Sud-est asiatico, è una nazione che ha davvero tutto: cultura, storia, natura, fauna selvatica e mare. I thailandesi sono orgogliosi del proprio patrimonio culturale e del buddhismo, e in Thailandia è forte il contrasto tra il passato, con le tradizioni ancora molto presenti, e l’economia moderna in forte espansione.

Sia che andiate per la prima volta, sia che siate assidui frequentatori, la Thailandia è una destinazione incredibile che non smetterà mai di sorprendervi per il mix perfetto che saprà regalarvi: dalla remota parte Nord-orientale con i templi del XIII secolo, alla baia di Phang-Nga a Sud con una moltitudine di isole granitiche, dai templi di Bangkok alle risaie di ChiangMai, dalle città in espansione ai paesaggi naturali, dove poter nuotare nelle cascate o recarsi sulle spiagge più belle.

Il tutto reso ancora più ”saporito” da una delle cucine più buone e varie del mondo, la cucina Thailandese, e dall’incontro con una popolazione cordiale e ospitale il cui sorriso vi farà sentire a casa e vi rimarrà nel cuore.

 

INFORMAZIONI GENERALI

 

Capitale della Thailandia: Bangkok

Moneta locale: Baht Thailandese

Lingua: Thailandese

Popolazione: 68 milioni di abitanti

Area: 514.000 km quadrati

 

Baht ThailandesiBaht Thailandesi

ALCUNE CURIOSITÁ

 

  • La Thailandia non è mai stata colonizzata da un Paese europeo
  • I colori della bandiera thailandese rappresentano la nazione (rosso), le tre forze del Buddismo (bianco) e la monarchia (blu)
  • Originariamente la nazione era chiamata ‘Siam‘, prima di cambiare il nome in Thailandia che significa ‘terra della gente thailandese’
  • Alcuni dei primi templi in Thailandia sono stati costruiti nel XIII secolo dai Khmers
  • Il Muay Thai (boxe thailandese e sport nazionale)  è stato documentato per la prima volta nel XIV secolo.
  • Koh in lingua thailandese significa isola
  • In Thailandia ci sono più di 1.000 isole ognuna con caratteristiche diverse

 

ALCUNI TRA I POSTI DA VISITARE IN THAILANDIA

 

PARCO NAZIONALE DI KHAO SOK

 

Si tratta di una delle attrazioni naturali più conosciute in Thailandia.

Khao Sok si trova a Sud della Thailandia ed è una grande foresta pluviale che è diventata parco nazionale nel 1980.

Il parco, abbastanza grande e molto curato, ospita una grande varietà di animali selvatici come, solo per citarne alcuni, elefanti, istrici, orsi, buceri.

Oltre a essere una delle più antiche foreste pluviali del mondo e una dimora per alcuni tra i più grandi mammiferi del mondo, Khao Sok è anche noto per i suoi fiori unici come il Bua Phut, il fiore più grande del mondo in quanto può arrivare anche a un diametro di 50-90 cm.

 

Khao Sok Parco Nazionale

Khao Sok Parco Nazionale

KOH LIPE

 

Koh Lipe è l’isola più meridionale della Thailandia, piena di fascino, poco popolata e sviluppata, e per questo molto rilassante. Qui ci sono alcune delle spiagge più affascinanti di finissima sabbia bianca, acque turchesi cristalline e una natura pura e quasi incontaminata, che la rendono uno dei luoghi più belli da visitare nella nazione. 

 

AYUTTHAYA

 

La Thailandia ha una storia affascinante e millenaria. Ayutthaya è stata la capitale del Regno di Siam dal 1350 al 1767, anno in cui è stata distrutta e saccheggiata dall’esercito birmano.

All’epoca del suo massimo splendore, Ayuttaya aveva più di 400 templi ed era nota per i templi dorati e palazzi ricchi di tesori. Alcuni edifici sacri sono stati restaurati, ma ci sono parecchi templi ancora spogli. Spostandosi da un sito all’altro rimarrete affascinati a osservare e immaginare l’antica e vibrante storia del regno, si tratta di una passeggiata in uno dei fulcri commerciali più importanti di tutto il Sud-est asiatico e un centro per l’arte, la cultura e la religione.

Il sito storico di Ayuttaya è uno dei luoghi più particolari da visitare in Thailandia, con un’atmosfera magica. La sensazione ad Ayuttaya è che le sagome dei templi modellano il cielo durante il tramonto e le enormi stupe evocano una sensazione di antica grandiosità.

 

Tempio Mahathat ad Ayuttaya

Tempio Mahathat ad Ayuttaya

CHIANG MAI

 

La città di Chiang Mai era la capitale dell’antico Regno di Lanna. Ha centinaia di templi, strade e negozi, che la rendono una città sia culturale sia adatta al relax dei viaggiatori.

Chiang Mai offre una grande quantità di attività all’aperto, soprattutto grazie alla vasta e incontaminata natura che caratterizza la città.

Alcuni esempi di attività da fare sono: trekking, in particolare esplorando i sentieri nei distretti di Mae Tang e Chiang Dao; andare in bicicletta; attraversare la giungla con la zip-line (l’adrenalina è assicurata); fare rafting e andare in kayak.

 

Tempio Phra Singh Chiang Mai

Tempio Phra Singh Chiang Mai

KANCHANABURI

 

Kanchanaburi ha una storia lunga e oscura, infatti durante la seconda guerra mondiale si trovava in una posizione strategica e fu una base fondamentale per la costruzione della rete ferroviaria che avrebbe collegato Thailandia e Birmania.

Grazie ai numerosi musei e ai tour per visitare il famoso ponte sul fiume Kwai e la ferrovia della morte, è possibile conoscere la storia di cui la città è stata protagonista.

Inoltre Kanchanaburi è considerata anche una porta d’accesso ai meravigliosi e incontaminati parchi nazionali nelle vicinanze. Uno di questi è il Parco Nazionale di Erawan, che è bellissimo e ha una cascata a più livelli, un luogo davvero perfetto per gli amanti della natura.

 

Il ponte del fiume Kwai a Kanchanaburi

Il ponte del fiume Kwai a Kanchanaburi

CHIANG RAI

 

Chiang Rai è una destinazione piena di templi ed edifici storici. La città è famosa per il tempio Wat Rong Khun (conosciuto come ”Tempio Bianco”) che è una delle costruzioni più stravaganti della Thailandia.

Inoltre da Chiang Rai si raggiunge, a breve distanza, il punto più a nord della Thailandia, famoso per il famoso triangolo d’oro, che è la zona compresa nei confini fra Birmania, Laos e Thailandia.

Vicino alla città si trova il Tree Top Adventure Park che è considerato uno dei parchi più avventurosi in Thailandia, con ponti di corda e zip circondati da uno splendido scenario naturale.

 

Chiang Rai vista panoramica

Chiang Rai vista panoramica

KHAO YAI NATIONAL PARK

 

Si tratta di uno dei più grandi parchi nazionali della Thailandia, esempio di biodiversità, dove ci sono animali selvatici come scimmie, elefanti, cervi, macachi e centinaia di altre specie.

Khao Yai è un parco molto bello, pieno di cascate, grotte naturali, foreste pluviali e paesaggi meravigliosi (clicca sul link e leggi il  mio articolo dedicato: ‘Khao Yai: alla scoperta del bel parco nazionale’)

 

BANGKOK

 

Quando penso a Bangkok mi sale un entusiasmo incredibile (oltre alla voglia di tornarci sempre). Oltre a essere il luogo più visitato della Thailandia, è una grandissima e affascinante metropoli che offre qualsiasi cosa e per tutte le diverse esigente dei vari viaggiatori.

La città è un perfetto mix tra modernità, storia, cultura e natura. Ogni volta che esploro Bangkok, è sempre una nuova scoperta e mi innamoro sempre di più della cultura thailandese, con i templi e i palazzi, protagonisti di una storia millenaria (clicca sul link e leggi il mio articolo: ‘Bangkok: una grande capitale dai mille volti’)

 

Bangkok vista panoramica

Bangkok vista panoramica

KOH MOOK

 

Koh Mook si trova nell’estremo Sud della Thailandia, non troppo lontano dal confine con la Malesia, ed è una delle isole più spettacolari del Mare delle Andamane.

Oltre a essere un’isola bellissima, rilassante e con tante attività da fare, è anche un’ottima base per esplorare le altre isole.

 

KOH LANTA

Si tratta di una delle isole più belle della Thailandia, situata a largo della costa di Krabi.

Ha una lunga costa con spiagge bellissime e ha tantissime attività da fare, dall’esplorazione del meraviglioso Parco Nazionale alle immersioni subacquee, al kayak attraverso le grotte d’acqua.

Essendo meno turistica rispetto ad altre isole, seppur visitata, è ideale per il relax.

 

Koh Lanta

Koh Lanta

KRABI

 

La provincia di Krabi è un insieme di arcipelaghi nel Mare delle Andamane, belle spiagge, grotte e paesaggi che hanno fatto da sfondo a film famosi.

La città di Krabi (sulla terraferma) è famosa per la bellissima spiaggia di Ao Nang. Inoltre Krabi è un’ottima base per raggiungere le isole degli arcipelaghi, come per esempio le Phi Phi Islands, un parco marino naturale, in uno scenario da favola, che si può godere appieno spostandosi tra le isole con le barche di legno lunghe guidate dai locali. Uno scenario quasi surreale fatto da tante rocce granitiche che spuntano in mezzo all’immensità del mare.

Altro arcipelago da sogno raggiungibile da Krabi è quello delle isole Lanta di cui fa parte Koh Lanta e le cui isole maggiori si chiamano Koh Lanta Noi e Koh Lanta Yai (piccola e grande isola di Lanta).

 

Railay Beach Krabi

Railay Beach Krabi

PHUKET

 

Phuket è l’isola più grande della Thailandia. Spesso si sente parlare di questa isola e a volte i pareri sono discordanti: c’è chi afferma che è troppo turistica, chi invece che dice che è bellissima.

Io la definisco semplicemente una delle perle del Mare delle Andamane.

L’atmosfera sempre festaiola di alcuni luoghi dell’isola unita al relax di altri, la rende una meta ideale per ogni esigenza.

Infatti è adatta sia a chi cerca il relax, anche nelle spiagge più tranquille, nascoste e meno affollate, sia a chi vuole vivere l’autentica cultura thailandese visitando i templi buddisti, oppure a chi vuole partecipare alle attività proposte nelle numerose aree naturali. 

Phuket è anche un ottimo punto di partenza per scegliere tante escursioni sia sull’isola stessa sia esplorando altre isole e parchi marini (come per esempio lo stesso arcipelago delle Phi Phi Islands) raggiungibili in barca o motoscafo.

 

Grande Buddha a Phuket

Grande Buddha a Phuket

KOH KOOD

 

Anche se si tratta di una delle più grandi isole della Thailandia, l’atmosfera di Koh Kood è rilassante e molto tranquilla. Infatti l’isola non ha città ed è abitata solo da comunità di pescatori.

Le spiagge dell’isola sono considerate tra le migliori di tutta la Thailandia, adatte a una vacanza in pieno relax.

 

KOH SAMUI

 

Situata nel golfo di Thailandia, ricoperta di foreste e orlata di spiagge incontaminate, Koh Samui è la seconda isola più grande della Thailandia dopo Phuket.

La varietà dei paesaggi, le tante attività da svolgere la rendono una meta adatta davvero a tutti.

 

Tempio Plai Laem a Koh Samui

Tempio Plai Laem a Koh Samui

KOH SURIN

 

Si tratta di un bellissimo arcipelago composto da due isole principali, Surin Nord e Surin Sud e fa parte del parco nazionale Mu Koh Surin.

Koh Surin ha una delle più ricche e varie biodiversità di tutta la Thailandia, con un mondo sottomarino e una fauna terrestre molto ricchi, con una cornice di incredibili spiagge e natura incontaminata.

 

SUKHOTHAI

 

Patrimonio mondiale dell’Unesco, la città ospita un vasto numero di siti storici e rovine di templi. Sukhothai, dal 1238 al 1438, è stata la prima capitale del Regno di Siam ed è la culla della civiltà thailandese, luogo di nascita dell’arte, dell’architettura e della lingua locali.

Sukhothai‘ significa ‘ l’alba della felicità’ e il regno ha goduto di un lungo periodo di pace e prosperità fino a quando non è stato annesso al regno di Ayuttaya.

Oltre a visitare lo splendido parco storico di Sukhothai e il vicino parco storico di Si Satchanalai, essendo una città rurale, è possibile assaporare il fascino dello stile di vita rustico thailandese.

 

Tempio Sorasak a Sukhothai

Tempio Sorasak a Sukhothai

KOH PHANGAN

 

Si tratta di una delle isole più tranquille della Thailandia ed è quindi un luogo ideale per coloro che desiderano allontanarsi dal caos e dalla frenesia.

Le spiagge sono bellissime e sono l’attrazione principale dell’isola.

Ci sono anche tante attività, come per esempio andare in barca o iscriversi a un corso di cucina.

 

PHI PHI ISLANDS

 

Lo scenario che si prospetta quando andiamo a visitare l’arcipelago delle isole Phi Phi è meraviglioso, sembra una cartolina, con spiagge di sabbia bianca, acqua turchese cristallina e folte foreste di palme verdi.

Le isole dell’arcipelago sono sei di cui la più grande e l’unica abitata è l’isola di Phi Phi Don, dove soggiornare quando vogliamo avere più giorni per esplorare l’arcipelago.

Dall’isola di Phi Phi Don si può andare a visitare le altre isole con il motoscafo oppure la barca tipica locale di legno lunga.

Phi Phi Leh è la seconda isola più grande e offre bellissimi siti per fare snorkeling e bellissime spiagge per il relax.

 

Phi Phi Don e Phi Phi Leh panorama

Phi Phi Don e Phi Phi Leh panorama

PARCO NAZIONALE MARINO AO PHANG-NGA

 

Questo parco nazionale marino regala uno scenario unico, 400 km di enormi scogliere verticali che formano 42 isole. Alcune hanno grotte accessibili solo con la bassa marea.

Questo parco nazionale è diventato famoso grazie a un film di James Bond girato proprio sullo sfondo di un’isola del parco il cui nome è Khao Phing Kan, ma è diventata famosa con il soprannome ‘Isola di James Bond‘.

 

CONCLUSIONE

 

In questo articolo vi ho semplicemente dato qualche spunto e indicazione per farvi assaporare un assaggio della Thailandia e farvi immaginare quanto un viaggio in questa destinazione può davvero soddisfare cuore e anima. Continuate a seguire il blog, perchè avrete sempre di più la sensazione che stiamo parlando di un’immensa terra meravigliosa.

 

Se volete vivere anche voi la Thailandia con un itinerario adatto alle vostre esigenze o volete chiedermi qualche informazione, contattatemi attraverso i miei riferimenti all’interno del blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Isola di James Bond

Isola di James Bond

 

Khao Yai, istituito nel 1962 come primo parco nazionale, è senza dubbio uno dei migliori parchi della Thailandia e il terzo in ordine di grandezza. Situato principalmente nella provincia di Nakhon Ratchasima, il parco si estende nelle province di Prachinburi, Saraburi e Nakhon Nayok. Il check-point principale del parco si trova a 180 km da Bangkok.

Il parco di Khao Yai si estende su una superficie di circa 2.160 km, dove predominano foreste aride e pluviali e foreste sempreverdi. L’altitudine media del parco nazionale varia da 400 a 1.000 metri sul livello del mare e la montagna più alta è Khao Rom di 1.351 metri. Ha una ricca varietà di piante che comprendono circa 2.000 specie. 

Il parco fa parte di Dong PhayayenKhao Yai, un’area forestale che è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO e che copre 5 aree protette da Khao Yai al confine cambogiano; le altre aree protette sono i parchi nazionali Pang Sida, Thap Lan, Ta Phraya e il santuario della fauna selvatica Dong Yai.

Durante la stagione delle piogge ( da aprile a ottobre)  il tasso di umidità è elevato. Il resto dell’anno il clima è secco. Il periodo che va da novembre a febbraio è quello con il clima più fresco: durante il giorno la temperatura media è di 22° e di notte scende a 9-10°.

 

Elefanti presso il parco nazionale Khao Yai

Elefanti presso il parco nazionale Khao Yai

 

KHAO YAI: LA FAUNA SELVATICA

 

MAMMIFERI

 

I mammiferi presenti nel parco sono gli elefanti (ce ne sono circa 200), i macachi, i cervi, i gibboni, gli istrici, le civette zibetto (piccoli mammiferi carnivori che vivono sugli alberi), gli orsi neri asiatici, le lontre, i gaur (bisonti indiani), gli sciacalli e i cuon (cani selvatici asiatici). Inoltre si pensa che ci sia una grande popolazione di tigri, ma non c’è la certezza in quanto gli avvistamenti sono rari. 

 

UCCELLI

 

Gli addetti al parco mi hanno detto che al suo interno sono state segnalate circa 400 specie di uccelli per la gioia degli appassionati di birdwatching. Inoltre è presente una delle più grandi popolazioni di buceri in Thailandia. Il bucero l’ho visto quando sono andata a visitare il parco ed è un simpatico uccello variopinto con un becco curvo.

Altri uccelli che si possono avvistare sono il pettirosso, il picchio dalla gola a strisce, la beccaccia, il cuculo di terra, il fagiano argentato e la pernice verde.

I periodi migliori per l’avvistamento sono sia i mesi secchi, sia marzo e aprile, mesi in cui si verifica la migrazione dei grandi uccelli in Thailandia.

 

Il bucero al parco nazionale Khao Yai

Il bucero al parco nazionale Khao Yai

 

RETTILI

 

Durante la mia chiacchierata con una guida del parco nazionale Khao Yai, ho scoperto che al suo interno ci sono più di 85 specie di rettili, tra cui la vipera di Vogel, la vipera dagli occhi grandi e la vipera dalle labbra bianche (quest’ultima è anche la specie più comune di tutto il Paese in quanto predilige quote più basse).

Altre specie interessanti del parco sono il pitone reticolato, il pitone birmano e il cobra reale.

Nel parco è possibile avvistare anche bellissime lucertole colorate, come per esempio il drago d’acqua cinese, di medie dimensioni che si trova lungo i corsi d’acqua.

 

Pitone reticolato prezzo il parco nazionale Khao Yai

Pitone reticolato prezzo il parco nazionale Khao Yai

 

VISITARE IL PARCO

 

Il parco è una destinazione molto popolare sia per i turisti stranieri sia per quelli locali. L’ingresso principale si trova a Nord e la città più vicina è Pak Chong nella provincia di Nakhon Ratchasima. Il secondo ingresso è a Sud della provincia di Nakhon Nayok.

Da Bangkok ci vogliono circa 2,5 ore per raggiungere il parco in macchina e spesso mi capita di organizzare questa escursione ai miei viaggiatori che si fermano qualche giorno nella capitale. E tutte le volte che mando qualcuno al parco, prevedendo anche il tour all’interno con le guide esperte, rimangono tutti soddisfatti.

 

ADDENTRARSI NEL PARCO

 

Non è possibile percorrere da soli senza una guida i sentieri più lunghi del parco, in quanto stiamo parlando di una giungla con animali selvaggi ed è decisamente facile perdersi, viste le ampie distanze. Considerate che ci sono almeno 7 percorsi ufficiali da scegliere con la guida, che vi porterà anche in punti panoramici bellissimi. La mia guida era molto preparata e mi ha anche raccontato parechie nozioni interessanti di zoologia. 

Si possono percorrere da soli solo un paio di percorsi, uno lungo 800 metri che si trova dietro il centro visitatori e l’altro è un sentiero aperto recentemente che si chiama sentiero dell’amicizia thailandese-americano, anche questo non lontano dal centro visitatori. 

Il centro visitatori è situato all’interno del parco a circa 14 km dall’ingresso Nord, in una bella area dove vale la pensa fare una tappa perchè nella zona si possono già avvistare alcuni animali comuni del parco stesso come macachi e diverse specie di uccelli, per esempio si incontra spesso il martin pescatore.

 

Gibbone presso parco nazionale Khao Yai

Gibbone presso parco nazionale Khao Yai

 

TOUR NATURALISTICI

 

Vista anche la mia esperienza, prenoto spesso per i miei viaggiatori i tour della fauna selvatica, insieme a una guida con cui si addentrano nel cuore della giungla. Nella prenotazione metto anche il trasferimento da Bangkok ed eventualmente dagli hotel nella zona del parco.

Ci sono due tipi di tour, quello di gruppo che, sebbene più economico, non è flessibile, cioè segue un itinerario specifico e senza variazioni, e il tour privato, più flessibile, che può essere adattato alle esigenze di ogni turista.

I tour più popolari sono: il tour naturalistico di 1 giorno; il tour della fauna selvatica di 1 giorno con safari notturno; il tour naturalistico di 2 giorni; il tour naturalistico di 3 giorni; ci sono inoltre altri pacchetti che comprendono specifici tour fotografici o per chi fa birdwatching.

 

CASCATE

 

All’interno di Khao Yai ci sono molte cascate: Haew Narok, a tre livelli con un’altitudine totale di 150 metri, è la cascata più grande del parco; Haew Suwat, alta 20 metri, dove sono state girate molte scene di film tra cui famosa è la scena di The Beach, film interpretato da Leonardo Di Caprio (la scena del salto dalla cima della cascata).

Cascate più piccole sono Haew Sai Fai, Haew Pratoon, Pha Kluai, Nang Rong e Sarika.

 

CURIOSITÁ

 

La popolazione locale ama particolarmente questo parco e lo considerano la meta ideale per una fuga immersi nella natura durante le festività e i week-end.

Khao Yai in lingua thailandese significa ‘montagna grande’

Se volete chiedermi informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità o se volete conoscere nel dettaglio quali sono tutti i percorsi che si possono prenotare nel parco nazionale Khao Yai, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate all’interno del blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Cascate Haew Suwat parco nazionale Khao Yai

Cascate Haew Suwat parco nazionale Khao Yai

 

 

Chissà quante volte avete sentito parlare della Thailandia. Ma avete idea della vastità del suo territorio? Della sua conformazione geografica? In questo articolo non vi parlerò della Thailandia da turista, ma vi farò fare il viaggio in Thailandia attraverso la sua geografia, entreremo nel cuore profondo di questa terra meravigliosa, soprattutto nei luoghi meno conosciuti e vedrete l’incredibile varietà dei diversi paesaggi.

Ogni volta che mi viene chiesto di parlare o scrivere della Thailandia, mi emoziono, perchè il viaggio nelle viscere più profonde non l’ho imparato solo leggendo i libri, ma stando a contatto con le persone locali, parlando con loro e vivendo le loro tradizioni e contraddizioni.

 

Mappa illustrata della Thailandia

Mappa illustrata della Thailandia

VIAGGIO IN THAILANDIA

 

IL TERRITORIO

 

Un viaggio in Thailandia, nel cuore del Sud-Est asiatico, tra l’Equatore e il Tropico del Cancro, comprende diversi ecosistemi, tra cui tante aree naturali, risaie, altipiani, isole e coste lungo la stretta penisola meridionale.

Fino alla secondo metà del XX secolo la Thailandia era principalmente una nazione agricola, ma dagli anni ’60 un numero crescente di persone ha cominciato a trasferirsi sia nella capitale Bangkok, sia in altre città.

Bangkok è il principale centro urbano del paese, ma ci sono altre città importanti, come per esempio Chiang Mai a Nord, Nakhon Ratchasima Khorat, Khon Kaen e Udon Thani a Nord-Est, Pattaya a Sud-Est e Hat Yai nell’estremo Sud.

La Thailandia è costituita da due ampie aree: una più grande a Nord e un’estensione peninsulare più piccola a Sud. Inoltre confina con il Myanmar a Ovest, il Laos a Nord e a Est, la Cambogia a Sud-Est e con la Malesia nella punta più a Sud.

 

I PAESAGGI THAILANDESI

 

VARIETÀ DEI PAESAGGI E TRIBÙ LOCALI

 

Un elemento che mi ha sempre particolarmente affascinato di un viaggio in Thailandia è sicuramente la completezza e la varietà del suo territorio. Infatti i suoi paesaggi variano dalle basse montagne alle pianure pluviali punteggiate da risaie, fino ad arrivare alle spiagge sabbiose sia delle coste sia delle numerose isole. Questo Paese ha davvero tutto.

Attraversando i magnifici paesaggi naturali, possiamo visitare alcuni parchi naturali meravigliosi e fare un viaggio attraverso la storia della Thailandia, visitando i templi e alcune cittadine. Per esempio Chiang Mai, in Thailandia del Nord, si trova ai piedi del Monte Suthep (da dove si può ammirare la città stessa dall’alto), che è la sede di un famoso santuario buddista del XIII secolo.

La Thailandia del Nord ha tante montagne e colline e qui abitano alcune tribù, gruppi etnici minoritari, ognuno con lingua e cultura proprie. Le tribù maggiormente presenti sono gli Akha, gli Hmong, i Lahu, i Lisu, i Padaung e i Nat.

A Nord-Est, zona chiamata anche Isan, si trova l’altopiano di Khorat, con un estensione di circa 155.000 km quadrati. L’altopiano è bagnato dai fiumi Chi e Mun ed è delimitato a Nord e a Est dal fiume Mekong, a Ovest dai monti Phetchabun e a Sud dalla Cambogia.

 

Donna di una tribù Akha

Donna di una tribù Akha

 

AGRICOLTURA E MARE

 

La principale risorsa locale è l’agricoltura, gli abitanti allevano bovini e maiali e coltivano cotone, riso, arachidi, mais e canapa. Le più importanti città dell’altopiano sono Nong Khai, Khon Kaen, Nakhon Ratchasima e Ubon Ratchathani e sono tutte collegate a Bangkok tramite ferrovia. Mi è piaciuto tantissimo un giro in mezzo alla natura rigogliosa che caratterizza questa parte della Thailandia, dove ho visitato il Khao Yai National Park a Nakhon Ratchasima (leggi anche il mio articolo: ”Khao Yai: alla scoperta del bel parco nazionale”): merita una visita e consiglio di fare una bella passeggiata godendosi e immergendosi nella tranquillità e nei colori fino alle cascate di Haew SuWat.

Tra le catene montuose settentrionali e occidentali e l’altopiano di Khorat si trova l’ampio bacino del fiume Chao Phraya, il cuore culturale ed economico della Thailandia (leggete anche il mio articolo:”Chao Phraya (il fiume di Bangkok) e i canali: l’anima antica della capitale”)

 

COSTA E ISOLE

 

A Sudest le colline raggiungono quasi il mare e creano una costa molto frastagliata e le città costiere come Chonburi e Rayong con i lunghi tratti di spiaggia sabbiosa sono diventate famose località turistiche.

La parte sudoccidentale del Paese è costituita da una penisola con un dorso montuoso e una costa sabbiosa. Al largo della costa si trovano numerose isole, come per esempio, per citarne solo alcune, Phuket e l’arcipelago delle Phi Phi Islands, che ogni anno attirano tanti turisti, non solo per una vacanza balneare, ma anche per le tantissime attività e attrazioni che offrono, combinandole a un’immancabile visita alla capitale Bangkok.

 

Cascate di Haew Suwat presso Khao Yai National Park

Cascate di Haew Suwat presso Khao Yai National Park

 

I FIUMI IN THAILANDIA

 

La Thailandia è bagnata in gran parte da due sistemi fluviali, il Chao Phraya a Ovest e il Mekong a Est. Tre grandi fiumi, il Ping, lo Tom e il Nan, scorrono dalle montagne settentrionali a Sud attraverso strette vallate fino alle pianure e poi si fondono per formare il Chao Phraya, il fiume principale della Thailandia, che ha la foce nel Golfo Della Thailandia (come quasi tutti i fiumi del Paese). Durante la stagione delle piogge, l’inondazione del delta favorisce la coltivazione del riso.

I fiumi dell’altopiano di Khorat scorrono verso Sud-Est e si svuotano nel Mekong e anche in questo caso l’acqua rappresenta una fonte preziosa per la coltivazione del riso.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’80 sono state costruite alcune dighe, principalmente nel Nord e nel Nord-Est del Paese, che hanno migliorato il controllo delle inondazioni e hanno permesso di aumentare la produzione di energia idroelettrica e di ampliare le aree di irrigazione agricola.

 

Terrazzamenti di coltivazione di riso

Terrazzamenti di coltivazione di riso

 

IL CLIMA

 

Le principali influenze sul clima della Thailandia sono dovute dalla sua posizione nella zona monsonica tropicale del Sud-Est asiatico. Da aprile a ottobre il monsone soffia da Sud-Ovest e siamo nella stagione più umida. Tra novembre e marzo, durante la stagione secca, il monsone inverte la rotta e soffia da Nord-Ovest.

La stagione delle piogge in Thailandia non significa che piove ovunque tutto il giorno, in alcune zone possono esserci alcune precipitazioni più o meno intense. Io sono andata a Bangkok ad aprile, non è mai piovuto, ma c’era un alto tasso di umidità. Sono stata anche a gennaio e si stava molto bene, periodo perfetto per godersi il clima secco ideale.

Durante la stagione umida sconsiglio sempre ai miei viaggiatori di andare sulle isole del mare delle Andamane, perchè lì il rischio di pioggia intensa e frequente è molto alto, e le correnti del mare spesso rendono anche inaccessibili alcune isole in quanto le imbarcazioni sono ferme.

A Koh Samui (isola sul Golfo di Thailandia) invece la stagione secca è da aprile a ottobre, perchè l’isola in questo periodo è riparata dal monsone indiano ( e al contrario la stagione umida è da novembre a marzo).

La popolazione locale accoglie sempre con grande gioia la stagione delle piogge, in quanto il territorio diventa più rigogliogo e si prepara a un buon raccolto che è una preziosa fonte di sostentamento.

 

Raccolta del riso in Thailandia

Raccolta del riso in Thailandia

 

PIANTE E ANIMALI

 

Un viaggio in Thailandia significa anche vedere tante foreste, praterie e zone paludose con fiori di loto e le ninfee. Da metà del XX secolo la superficie coperta da foreste è diminuita, a causa della bonifica per l’agricoltura e dell’eccessivo disboscamento. Le foreste sono maggiormente costituite da alberi di tek, bambù, palme e molti tipi di felci.

Tradizionalmente il popolo thailandese utilizzava animali da tiro (bufali d’acqua, buoi, cavalli ed elefanti) per arare i campi, trasportare merci e persone e spostare i carichi pesanti. Negli anni ’80 è cominciata la meccanizzazione delle attività agricole e gli animali da tiro sono stati sostituiti da motocicli, camion, automobili e autobus, questo ad eccezione delle aree remote del paese.

 

DIVIETO DI SBOSCAMENTO, ELEFANTI E FAUNA SELVATICA

 

Nel 1989 in Thailandia è stato introdotto il divieto di disboscamento, per questo motivo la domanda di elefanti da lavoro è quasi completamente scomparsa, e gli stessi sono stati impiegati nell’industria turistica. Però, recentemente, la maggior parte degli operatori turistici ha eliminato dalla programmazione dei tour l’escursione che prevedeva il giro sul dorso di questi bellissimi animali, per non favorirne lo sfruttamento e le condizioni di lavoro poco piacevoli.

Un modo bellissimo per stare a contatto con gli elefanti è visitarli nei parchi appositi dove si riposano in pensione dopo anni di lavoro. In questo caso è possibile dar loro da mangiare, lavarli, fare il bagno in loro compagnia… ed è davvero un’esperienza unica ed emozionante.

La rapida deforestazione unita a un marcato aumento della domanda di animali esotici è stata dannosa per la fauna selvatica. Rinoceronti e tapiri sono quasi scomparsi, come branchi di elefanti selvatici e alcune specie di scimmie e uccelli. Il cobra reale, diverse specie di serpenti acquatici e i coccodrilli vivono ancora oggi allo stato brado, nella natura rigogliosa.

 

Cobra reale in Thailandia

Cobra reale in Thailandia

 

Curiosità

 

Lo sapevate che…?

In Thailandia è diffuso il baco da seta che ha dato un grande contributo all’industria della seta diventata molto famosa in Thailandia.

In Thailandia ci sono 102 parchi nazionali.

Il cobra reale è il serpente velenoso più lungo del mondo. Presente in Thailandia e in tutto il sud-est asiatico, raggiunge di solito la lunghezza di tre metri e può arrivare a pesare fino a 12 kg.

 

Lo sapevate che…

 

… l’elefante (nella lingua locale si chiama ‘chang’) in Thailandia è un simbolo nazionale ed è sacro. Questo animale è rispettato e amato più di ogni altro, al punto che ha anche diritto alla pensione e alla previdenza sociale. Pensate che ha un ospedale appositamente dedicato alla sua cura e dopo 60 anni di lavoro lo fanno ritirare in bellissimi parchi a riposare. Ho conosciuto una persona che mi ha raccontato una storia incredibile: l’elefante bianco (quello più amato) è sacro al Buddhismo in quanto secondo la leggenda avrebbe fecondato la donna che doveva procreare Buddha.

 

Se volete informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità oppure se volete conoscere quali sono i posti naturalistici più belli da visitare nel paese del sorriso, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate nel blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Elefanti in uno dei parchi in Thailandia che li accolgono in pensione

Elefanti in uno dei parchi in Thailandia che li accolgono in pensione

Lo sapevi che Bangkok è anche famosa per i suoi mercati colorati, dove è possibile perdersi tra l’artigianato locale e il cibo di strada?

Uno di questi è il mercato Chatuchak, chiamato anche mercato del week-end per il suo svolgimento il venerdì sera dalle h. 18.00 alle h. 24.00, il sabato e la domenica tutto il giorno dalle h. 09.00 alle h. 18.00 (anche se molte bancarelle spesso ignorano l’orario e rimangono aperte di più). Si tratta del mercato del week-end più grande del mondo e scoprirete che una visita vale davvero la pena.

 

MERCATO CHATUCHAK: UNA FESTA PER I CINQUE SENSI

 

Il mercato Chatuchak (non chiedetemi perchè, ma mi piace troppo pronunciare questo nome, mi infonde un misto di romanticismo e simpatia) è davvero una festa per i cinque sensi. Già all’ingresso rimango inebriata dall’atmosfera festaiola che mi pervade.

Chiudo un attimo gli occhi e ho nel palato un’eplosione di gusto della mia amata cucina thailandese, e ogni volta è un percorso di sapori fantastici e diversi tra loro.. E quando li riapro il tripudio di colori delle bancarelle mi infonde una grande allegria.

 

Chatuchak le bancarelle colorate

Chatuchak le bancarelle colorate

 

Chatuchak è un mercato davvero immenso, quasi 16.000 bancarelle, ordinatamente divise per zone, su una superficie maggiore di 141.000 metri quadri, e ogni week-end attrae più di 200.000 visitatori. Per questo motivo consiglio a chi è interessato di prevedere almeno mezza giornata per fare un bel giro.

Questo mercato vende proprio di tutto. Siete a caccia di un’opera d’arte? Volete arricchire il vostro guardaroba? Volete acquistare un gioiello o un souvenir? Siete alla ricerca di pezzi di artigianato o decorazioni per la casa? Benvenuti al mercato Chatuchak. 

Il mio consiglio è di entrare senza avere un obiettivo preciso e senza sapere cosa si vuole, perchè è bello letteralmente perdersi e avventurarsi e trovare a caso tutte le bancarelle. Ognuna sarà una sorpresa. Inoltre c’è anche uno spazio dedicato alle piante, al giardinaggio, al vestiario usato e agli animali esotici.

Data la grandezza del mercato, all’ingresso, negli info point, viene distribuita una mappa molto utile e ben fatta che aiuta nella visita, in quanto riporta la posizione delle varie sezioni e di quello che è possibile acquistare in ognuna. E per i più tecnologici ci sono le app (sia per Android sia per iOS) che possono essere utilizzate al posto delle mappe cartacee.

 

Shopping a Chatuchak

Shopping a Chatuchak

L’ARTE DI TRATTARE IL PREZZO

 

Trattare il prezzo per ogni acquisto è d’obbligo in Thailandia, e al mercato Chatuchak è davvero un’esperienza divertente. Partiamo dal presupposto che è già tutto economico, quindi non si tratta di battersi per avere lo sconto. La trattativa è vista come un rito per ottenere le offerte migliori.

Ai “miei viaggiatori” comunico sempre alcune parole e numeri thailandesi da usare durante ‘’la discussione’’ del prezzo, e consiglio di porre la domanda “quanto costa?” già nella lingua locale. Vedrete che i commercianti, con le parole giuste nel loro idioma, non avranno il coraggio di “fregarvi” sul prezzo perchè rimarranno spiazzati e senza parole per le espressioni nel linguaggio locale.

Il momento migliore per fare shopping è la mattina, perchè molti negozianti ritengono che la prima vendita della giornata sia di buon auspicio, per questo motivo abbassano maggiormente i prezzi rispetto al resto della giornata.

 

Chatuchak artigianato locale

Chatuchak artigianato locale

MANGIARE A CHATUCHAK

 

Non ho mai nascosto di amare la cucina thailandese, con i suoi sapori che davvero mi risvegliano i sensi.

Un’esperienza divertente è sicuramente quella di mangiare per strada o proprio al mercato. Chatuchak vanta tantissime bancarelle di cibo e bevande locali dove trovare, per i più curiosi e coraggiosi, anche gli alimenti più strani (come insetti, scorpioni, larve). Per i più tradizionalisti non mancano pesce e carne alla griglia.

Il mercato è anche famoso per i dolci, come per esempio le banane ricoperte di cioccolato e praline, oppure l’originale ‘’ice stick’’ (si tratta di un lungo ghiacciolo a forma di cilindro preparato in loco con il gusto di bevande famose, per esempio la Coca Cola).

Ci sono tantissimi chioschi che vendono il gelato al cocco, una specialità per me ormai immancabile. Inoltre il gelato è servito nella vera noce di cocco, e si possono aggiungere altre golosità, come le noci o lo sciroppo di fragola.

A me piacciono moltissimo la frutta e il cocco. Il mango è buonissimo e in Thailandia ha sempre un gusto perfetto. Invece, quando sento urlare la frase ‘’noci di cocco’’, mi trasformo in investigatore privato, seguo il richiamo che ha destato la mia attenzione, ed ecco un’esperienza divertente e gustosa: un simpatico ometto che con il machete mi prepara una noce di cocco appena presa, pronta da scavare e mangiare con gusto.

 

Chatuchak cibo thai

Chatuchak cibo thai

COME ARRIVARE A CHATUCHAK

 

Ci sono diverse modalità per raggiungere il mercato Chatuchak. La BTS Skytrain (il treno sopraelevato), la metropolitana, il taxi oppure può essere un occasione per fare un giro sul divertentissimo tuk tuk ( a proposito del tuk tuk leggete il mio articolo: ”Tuk Tuk: come spostarsi a Bangkok divertendosi”).

CURIOSITÁ

 

Non tutti sanno che il mercato è aperto anche in settimana il mercoledì e il giovedì tutto il giorno, ma solo per la sezione dedicata alle piante e ai fiori.

Se volete informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità oppure se volete conoscere quali sono i  mercati più belli insieme a Chatuchak, da visitare durante il vostro soggiorno a Bangkok, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate nel blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Chatuchak il succo di cocco

Chatuchak il succo di cocco

 

 

Avete mai pensato di “visitare” una città dall’alto? Con questo non intendo solo guardare un panorama per quanto anche quello è molto suggestivo, ma anche scoprire le attività che si svolgono sui tetti, le simbologie delle cupole, un vero e proprio volo originale sulla città.

In questo articolo non andremo ad ‘’osservare’’ i classici (ma suggestivi) rooftop bar di Bangkok (i bar sui tetti), ma faremo un percorso un pò insolito, alla scoperta degli skyline della città, sia spirituale sia moderno, andremo a conoscere proprio i tetti della città e le attività che si svolgono su di essi. Un vero itinerario rooftop (sul tetto) a Bangkok.

Durante i miei viaggi a Bangkok ho potuto ammirare la città da diverse angolazioni, andando alla scoperta delle attività sui palazzi e immergendomi in una contemplazione che mi ha davvero regalato introspezione, calma,riflessione… sembra incredibile vero? Cominciamo il nostro viaggio. 

 

Tempio del Buddha di smeraldo

Tempio del Buddha di smeraldo

ROOFTOP A BANGKOK: LO SKYLINE SPIRITUALE

 

Negli ultimi 20 anni Bangkok ha subito una grande trasformazione, grazie alla costruzione di un vasto numero di grattacieli che disegnano varie forme nel suo skyline.

Bangkok è uno dei centri economici e finanziari del Sud Est asiatico e una delle grandi capitali mondiali del Buddhismo. Ecco perchè in questa poliedrica città svettano e convivono, come in poche altre, le volte dei templi (simboli del buddhismo stesso), le torri immense e i tetti dei grattacieli, dando forma a uno spettacolo magnifico e unico. Pensate che solo a Bangkok ci sono più di 400 templi. 

Nell’architettura monumentale thailandese i tetti dei templi rappresentano un simbolo e un significato molto importante, infatti più il tetto è alto e decorato in modo fastoso e più elevato ne è il prestigio.

Situato all’interno del palazzo reale, il tempio del Buddha di smeraldo è considerato il tempio più sacro della Thailandia. Oltre ad avere ‘chedi’ sottili (il chedi è la stupa  in Thailandia), i suoi tetti si aprono in più timpani.

La sala di preghiera e di ordinazione dei monaci del tempio Wat Yannawa, uno dei templi più antichi di Bangkok, ha la stessa conformazione. Questi tetti sono un modo per dare un tocco di leggerezza a edifici grandi e pomposi. Garuda, uomo uccello delle mitologie buddista e induista, sovrasta l’apice di questi templi.

Nel cuore di un grande santuario c’è il Loha Prasat, uno degli edifici più originali della città, costruito nel 1846. Il monumento è denominato ‘’castello di metallo’’ per le sue guglie, che sono 37 frecce dorate rivolte al cielo e sono ispirate a un antico tempio dello Sri Lanka. Queste guglie rappresentano le 37 virtù necessarie per raggiungere l’illuminazione.

 

Loha Prasat

Loha Prasat

 

SUI TETTI DELLA BANGKOK MODERNA

 

In contrasto con lo skyline spirituale convive, in un connubio unico e armonico, la Bangkok di oggi, moderna, innovativa, che innalza sempre più grattacieli. Non solo sui tetti di molti hotel sono stati aperti locali alla moda, dove si aspetta il tramonto con un drink dagli aromi thailandesi, ma i palazzi sono spesso ‘’protagonisti’’ di tante attività che si svolgono ”letteralmente” in “alto”.

Quindi quando parliamo di rooftop a Bangkok non dobbiamo pensare solo al magnifico panorama.

Come tutti sappiamo, uno dei passatempi principali e specialità di Bangkok è il cibo da strada ma qualcuno ha pensato che le meraviglie della cucina thailandese possano diventare ‘’cibo da tetti’’.

Per fare un esempio, su uno dei tanti hotel è nata un’oasi autosufficiente e accogliente. Le verdure coltivate qui sono a disposizione dei viaggiatori che le raccolgono personalmente e le cucinano, un modo decisamente originale di apprezzare la cucina thailandese i cui sapori sono molto vari e unici. La cucina thailandese è davvero una delle più buone al mondo, ogni piatto è diverso e spesso è un mix di differenti cucine locali che si sposano tra loro e rendono le ricette uniche.

L’architettura di Bangkok si spinge sempre di più verso l’alto, ma la maggior parte dei quartieri è costituita da piccoli palazzi di pochi piani con tetti piatti e aperti.

 

Bangkok tra antico e moderno

Bangkok tra antico e moderno

 

TRA ATTIVITÁ E NATURA

 

Su ogni tetto c’è qualche attività da scoprire e in linea con le tradizioni e le usanze di questo popolo meraviglioso. Ad esempio uno dei tetti ospita una palestra per la pratica dello sport nazionale, la boxe thailandese, un’arte marziale ancestrale che in Thailandia è chiamata Muay Thai.

In questo sport vengono usate strategicamente tutte le parti del corpo che possono diventare armi per battersi e difendersi. I vantaggi sono molti, per esempio perdere peso, mantenersi in buona salute ma è anche utilizzata come arte di autodifesa.

Bangkok è da sempre centro di commercio e di transito di merci, come testimoniano gli immensi tetti del mercato di Chatuchak, chiamato anche mercato del week-end. Oltre a valere la pena una visita a questo mercato, ho avuto la fortuna di vederlo dall’alto ed è stata una esperienza molto divertente: mi sembrava di vedere tanti tasselli colorati messi insieme come a formare un mosaico.

Questa città ha visto nascere anche grandi fortune in luoghi originali, come quella della famiglia Kromadik. In cima (sui tetti) alla sede sociale della loro impresa hanno costruito una casa e un giardino da sogno, si tratta di un eden urbano composto da piante e specie arboree che celebrano la ricchezza della flora thailandese. Gli alberi di questo giardino hanno più di 20 anni, e pensate che non sono cresciuti qui ma sono stati messi sul tetto con una gru.

I tetti della casa si ispirano alle quattro grandi regioni della Thailandia, quindi l’architettura cambia da un tetto all’altro, ed è davvero un luogo paradisiaco, un posto dove vivere e lavorare immersi nella natura. Altro tratto che caratterizza l’edificio è quello delle figure mitologiche del serpente Naga e dell’oca celeste Hans che lo proteggono.

 

Cerimonia dei monaci buddhisti

Cerimonia dei monaci buddhisti

 

LA CONTEMPLAZIONE SUI TETTI

 

Parlando di rooftop a Bangkok, non possiamo trascurare le attività spirituali e di meditazione della città, che non avvengono solo nei prati o nei luoghi a cui siamo abituati.

Nell’altolocato distretto di Sathorn, una giovane istruttrice di yoga tiene un corso su un tetto rivolto ai ricchi ed eleganti sportivi della città. Lo yoga consiste nell’allineare concentrazione, respiro e postura perchè vadano tutti nella stessa direzione. Questa disciplina tende all’armonia tra corpo e natura, e quindi quale migliore luogo di un tetto per praticarla? La sensazione è decisamente particolare, pensate di unire il panorama, lo sguardo tra i palazzi, in alto, mentre fate yoga.

Lo yoga deriva dalle tradizioni filosofiche indiane, ma a Bangkok la sua pratica ha sviluppato stretti legami con il buddhismo. Nella società thailandese la religione è fondamentale, e alcuni la vivono in modo meno tradizionale. Per esempio c’è un centro buddhista costruito 30 anni fa nel nord della città dove la sua fondatrice propone di applicare il dharma, l’insegnamento del Buddha nella vita quotidiana.

Questo centro è come un’oasi nel deserto, un’oasi con il tetto dedicato alla meditazione, completamente immerso in una natura bellissima, è un giardino meraviglioso.

 

Bangkok dall'alto

Bangkok dall’alto

 

CONCLUSIONE

 

Spero che il percorso sui tetti che dedicano spazio alle attività umane sia stato affascinante. Bangkok è lo specchio di un mondo in bilico tra frenesia e contemplazione e conferma di essere la città delle grandi storie e contrasti.

 

CURIOSITÁ

 

Cito la definizione di Dharma presa da Wikipedia: “Indica gli insegnamenti del Buddha a partire dall’origine del duhkha (la sofferenza), la pratica di questi insegnamenti, la via verso l’illuminazione e il Buddhismo stesso. Il Dharma è anche la legge universale che esprime l’intera realtà stessa e che il Buddhismo si impegna a trasmettere e spiegare”.

Se anche voi volete fare un viaggio a Bangkok e in Thailandia, contattatemi ai riferimenti che trovate in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così potete curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

Mi raccomando, come sempre, continuate a seguirmi.

 

Bangkok lo skyline moderno

Bangkok: lo skyline moderno

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi on line Evolution Travel

Qualsiasi sia il vostro giro in Thailandia, iniziando dalla capitale Bangkok fino a tutte le altre città, vedrete che i mezzi di trasporto locali non mancano. A partire dai numerosi taxi, dall’innovativo GRAB (l’uber thailandese, che tratteremo in una sezione a parte) fino ad arrivare alla simpatica alternativa dei mitici tuk tuk..di cui vi parlerò nello specifico in questo articolo. Ma perchè dedicare un articolo a questo piccolo mezzo di trasporto? Che cosa è? Di seguito trovate le risposte, anche attraverso il racconto di una mia simpatica esperienza. Ti darò informazioni e anche qualche curiosità sui divertenti tuk tuk in Thailandia. 

 

TUK TUK IN THAILANDIA: PERCHÈ LO SCELGO PER TRAGITTI BREVI E MEDI?

 

La prima volta che sono arrivata in Thailandia, durante una delle mie bellissime passeggiate a Bangkok, sentivo spesso qualcuno che a gran voce diceva “tuk tuk”, “tuk tuk”… E c’erano momenti in cui ne sfrecciavano tantissimi. Ebbene sì sfrecciavano. Ma entriamo maggiormente nel dettaglio.

 

Tuk Tuk a Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

 

CHE COSA È UN TUK TUK?

 

Ogni volta che mi giravo sentendo questa espressione, vedevo passare un piccolo mezzo tipo ape car, coloratissimo, con tre ruote, ma con il retro aperto dai lati e con il “tetto” in alto a protezione (sicuramente le foto sono maggiormente esplicative), diciamo una versione più moderna dell’antico risciò a pedali.

Il tuk tuk è a motore, può trasportare due o tre persone alla volta, che si siedono su una panchina dietro il “pilota”.

Nel tempo il tuk tuk in Thailandia non solo è diventato un importante mezzo di trasporto, ma anche un fenomeno culturale e un’attrazione per tutti i visitatori della terra del sorriso e a mio avviso offre una divertente, veloce e autentica esperienza di viaggio per percorsi brevi e medi.

I tuk tuk sono molto facili da trovare, non hanno fermate e orari fissi, ma passano ovunque e li puoi fermare e farti lasciare dove vuoi per strada. Sicuramente “attireranno la vostra attenzione” per i colori, la musica e le luci. Alcuni hanno luci psichedeliche colorate con la musica da sembrare una piccola discoteca. Inoltre ogni autista ha alcune decorazioni per rendere originale il proprio ‘minitaxi’.

 

DA DOVE DERIVA IL NOME?

 

Originariamente in Thailandia il mezzo che adesso viene chiamato tuk tuk era conosciuto come “ il veicolo a tre ruote” o samlor (termine thailandese).

Il significato letterale della parola thailandese tuk è ‘economico’, ma la teoria e storia più popolare vuole che il nome attualmente in essere derivi dai motori molto rumorosi che erano stati montati sui primi modelli e che erano soliti scoppiettare (da qui il termine ‘onomatopeico’ tuk tuk, per ‘imitare’ lo scoppiettio) e rimbombare durante le sterzate in mezzo al traffico. In realtà il rumore è uno dei tratti distintivi che ancora oggi caratterizzano il tuk tuk e anche da questo punto di vista non passa inosservato, sia che tu sia una passeggera sia che tu sia per strada, quando arriva te ne accorgi da lontano, non ci sono dubbi.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk Tuk in zona Palazzo Reale- Bangkok

 

COSTI DELLE CORSE

 

Sicuramente rimarrete sorpresi nello scoprire che il tuk tuk in Thailandia non è la forma di trasporto più economica (anche se i costi delle corse sia di taxi sia di tuk tuk e tutti gli altri mezzi di trasporto sono decisamente più economici rispetto all’Italia).

Tipicamente il costo di una corsa in tuk tuk è più o meno lo stesso di una corsa in taxi per la medesima distanza, o anche più alto.

Una breve corsa costa circa 150 baht (valuta locale) che corrispondono a 4 euro; la stessa corsa in taxi può costare anche dai 50 ai 70 baht (circa 2 euro).

Nonostante costi un pò di più e sia forse meno confortevole del taxi, il tuk tuk si deve per forza provare perchè fidatevi, ne vale davvero la pena.

 

MA I PREZZI DELLE CORSE IN TUK TUK SONO DAVVERO COSÍ FISSI?

 

Prima di salire su un tuk tuk in Thailandia il motto è ‘trattare il prezzo’ (metodo che in generale si usa per tutti i tipi di acquisti), soprattutto se ti trovi in aree molto turistiche delle città. La trattativa rende tutto ancora più divertente, ed è un metodo che in Thailandia definirei una vera e propria esperienza, anche utile per evitare truffe. Se per una corsa vi chiedono 300 baht ( 8 euro) voi avanzate la contro proposta di 200 baht ( 5 euro), se ve ne chiedono 200 voi rilanciate proponendo 100 baht (circa 3 euro), ovviamente dipende anche dalla distanza che volete percorrere, regolatevi sempre con una mappa alla mano.

Per il tuk tuk nello specifico un buon modo per discutere il prezzo delle corse è parlare a più autisti contemporaneamente in modo da creare una simpatica competizione tra di loro. Mi raccomando intraprendete la trattativa e stabilite il prezzo prima di salire sul mezzo, in quanto una volta definito non ve lo possono più cambiare a fine corsa. Ragionare con gli autisti sul prezzo dopo che avete già fatto il giro diventa impossibile.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk tuk parcheggiati

 

FATE ATTENZIONE

 

Alcune volte, quando siete nelle aree turistiche, potete incontrare un ‘guidatore’ che vi dice che il sito (o palazzo o tempio) che volete visitare è chiuso per cerimonia ( o altre motivazioni) e cerca di portarvi a fare un giro nei negozi di souvenir. Non dategli retta, in quanto il più delle volte lui è a sua volta pagato dal negoziante per accompagnare i turisti. Quindi andate sempre personalmente nei posti che volete visitare dove potrete appurare gli orari di apertura e chiusura ed eventuali giorni speciali di inattività.

Una volta consapevoli di questo, nessuno vi vieta di salire su questo simpatico mezzo di trasporto (dopo avere trattato il prezzo, mi raccomando) e farvi portare dove volete, anche solo per scorrazzare e divertirsi senza meta… come a volte piace fare a me.

Io suggerisco sempre ai ”miei viaggiatori” alcuni termini e frasi nella lingua locale che possono essere molto utili durante il viaggio in Thailandia, come per esempio l’espressione da utilizzare quando si vuole acquistare qualcosa e quindi trattare il prezzo. Sono termini che io uso e, anche se si tratta di poche frasi, sono fondamentali per interagire con le persone che si incontrano sul posto e farsi capire. State tranquilli che dedicherò sessioni specifiche su questo.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi

Fila di tuk tuk parcheggiati a Bangkok

 

PERCHÈ USARE IL TUK TUK? LA MIA ESPERIENZA

 

Avrete già capito tra le righe che io adoro questo mezzo di trasporto, anche perchè il tuk tuk in Thailandia e in altri paesi del Sudest asiatico è davvero unico. É una delle esperienze più divertenti nelle strade della caotica Bangkok e di altre città. 

Il tuk tuk è molto più veloce rispetto al taxi tradizionale, in quanto essendo piccolo è anche più maneggevole e riesce a districarsi facilmente in mezzo al traffico.

Gli autisti sono indomiti. Una delle ultime volte a Bangkok ridevo come una matta, perchè il tuk tuk da me scelto è stato parte di una gara con gli altri tuk tuk in quel momento vicini. Quindi velocità “a manetta”, tagli di strada a zig zag e vie piccole nel bel mezzo della città (che è un ottimo modo anche per vedere scene di vita locali). Per concludere abbiamo fatto una bella gara a un semaforo con un bus di linea…. Aiutoooooooooooooooooooooooooooo!!!!! Bisogna decisamente essere anche avventurosi per vivere questa esperienza, perchè un pò di adrenalina la trasmette, però ogni viaggio deve entrare nell’anima di un luogo e avere un pò di spirito di avventura…e lo risveglia in noi, non credete?

 

Tuk Tuk a Bangkok

Tuk Tuk nel traffico di Bangkok

 

CURIOSITÁ… CHE IN POCHISSIMI SANNO

 

Sapete che in alcuni paesi della Thailandia ( come per esempio a Pattaya, città situata nella costa nord orientale del Golfo di Thailandia, e sull’isola di Phuket) il tuk tuk è simile a un pick-up (sempre aperto sui lati con il tetto sulla testa) più grande (quello di Pattaya può portare anche una decina di persone) con quattro ruote e non tre?

Nonostante il nome turistico rimanga sempre lo stesso, anche per semplificazione del linguaggio, in realtà il nome locale in questo caso è  Songthaew (si pronuncia Sangtoeo).

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e possa essere stato utile per immaginarvi sfrecciare per le strade thailandesi, per vivere un’esperienza diversa e divertente mentre osservate le immagini locali scorrere davanti a voi, sperando che riusciate un giorno a viverla personalmente. Infatti se per un luogo è importante mantenere le proprie tradizioni, sicuramente la Thailandia è una terra dove sono molto radicate.

E mentre sono sul tuk tuk, con l’aria piacevole e calda che mi scompiglia i capelli e la musica che mi accompagna, osservo le persone del posto attorno a me, desiderosa di ascoltare i racconti delle loro usanze, assetata di conoscere questa cultura da cui sono molto affascinata.

Di seguito trovate un breve video di un mio giretto a Bangkok in tuk tuk. L’ho lasciato con il volume per darti un assaggio e farti immedesimare in questo simpatico mezzo.

Mi raccomando continuate a seguirmi…e se volete vivere anche voi questa esperienza contattatemi per maggiori informazioni tramite i riferimenti che trovate in questo blog oppure direttamente al seguente link del mio sito di viaggi (così potete anche curiosare nel sito stesso): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk Tuk di notte