Articoli

 

Khao Yai, istituito nel 1962 come primo parco nazionale, è senza dubbio uno dei migliori parchi della Thailandia e il terzo in ordine di grandezza. Situato principalmente nella provincia di Nakhon Ratchasima, il parco si estende nelle province di Prachinburi, Saraburi e Nakhon Nayok. Il check-point principale del parco si trova a 180 km da Bangkok.

Il parco di Khao Yai si estende su una superficie di circa 2.160 km, dove predominano foreste aride e pluviali e foreste sempreverdi. L’altitudine media del parco nazionale varia da 400 a 1.000 metri sul livello del mare e la montagna più alta è Khao Rom di 1.351 metri. Ha una ricca varietà di piante che comprendono circa 2.000 specie. 

Il parco fa parte di Dong PhayayenKhao Yai, un’area forestale che è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO e che copre 5 aree protette da Khao Yai al confine cambogiano; le altre aree protette sono i parchi nazionali Pang Sida, Thap Lan, Ta Phraya e il santuario della fauna selvatica Dong Yai.

Durante la stagione delle piogge ( da aprile a ottobre)  il tasso di umidità è elevato. Il resto dell’anno il clima è secco. Il periodo che va da novembre a febbraio è quello con il clima più fresco: durante il giorno la temperatura media è di 22° e di notte scende a 9-10°.

 

Elefanti presso il parco nazionale Khao Yai

Elefanti presso il parco nazionale Khao Yai

 

KHAO YAI: LA FAUNA SELVATICA

 

MAMMIFERI

 

I mammiferi presenti nel parco sono gli elefanti (ce ne sono circa 200), i macachi, i cervi, i gibboni, gli istrici, le civette zibetto (piccoli mammiferi carnivori che vivono sugli alberi), gli orsi neri asiatici, le lontre, i gaur (bisonti indiani), gli sciacalli e i cuon (cani selvatici asiatici). Inoltre si pensa che ci sia una grande popolazione di tigri, ma non c’è la certezza in quanto gli avvistamenti sono rari. 

 

UCCELLI

 

Gli addetti al parco mi hanno detto che al suo interno sono state segnalate circa 400 specie di uccelli per la gioia degli appassionati di birdwatching. Inoltre è presente una delle più grandi popolazioni di buceri in Thailandia. Il bucero l’ho visto quando sono andata a visitare il parco ed è un simpatico uccello variopinto con un becco curvo.

Altri uccelli che si possono avvistare sono il pettirosso, il picchio dalla gola a strisce, la beccaccia, il cuculo di terra, il fagiano argentato e la pernice verde.

I periodi migliori per l’avvistamento sono sia i mesi secchi, sia marzo e aprile, mesi in cui si verifica la migrazione dei grandi uccelli in Thailandia.

 

Il bucero al parco nazionale Khao Yai

Il bucero al parco nazionale Khao Yai

 

RETTILI

 

Durante la mia chiacchierata con una guida del parco nazionale Khao Yai, ho scoperto che al suo interno ci sono più di 85 specie di rettili, tra cui la vipera di Vogel, la vipera dagli occhi grandi e la vipera dalle labbra bianche (quest’ultima è anche la specie più comune di tutto il Paese in quanto predilige quote più basse).

Altre specie interessanti del parco sono il pitone reticolato, il pitone birmano e il cobra reale.

Nel parco è possibile avvistare anche bellissime lucertole colorate, come per esempio il drago d’acqua cinese, di medie dimensioni che si trova lungo i corsi d’acqua.

 

Pitone reticolato prezzo il parco nazionale Khao Yai

Pitone reticolato prezzo il parco nazionale Khao Yai

 

VISITARE IL PARCO

 

Il parco è una destinazione molto popolare sia per i turisti stranieri sia per quelli locali. L’ingresso principale si trova a Nord e la città più vicina è Pak Chong nella provincia di Nakhon Ratchasima. Il secondo ingresso è a Sud della provincia di Nakhon Nayok.

Da Bangkok ci vogliono circa 2,5 ore per raggiungere il parco in macchina e spesso mi capita di organizzare questa escursione ai miei viaggiatori che si fermano qualche giorno nella capitale. E tutte le volte che mando qualcuno al parco, prevedendo anche il tour all’interno con le guide esperte, rimangono tutti soddisfatti.

 

ADDENTRARSI NEL PARCO

 

Non è possibile percorrere da soli senza una guida i sentieri più lunghi del parco, in quanto stiamo parlando di una giungla con animali selvaggi ed è decisamente facile perdersi, viste le ampie distanze. Considerate che ci sono almeno 7 percorsi ufficiali da scegliere con la guida, che vi porterà anche in punti panoramici bellissimi. La mia guida era molto preparata e mi ha anche raccontato parechie nozioni interessanti di zoologia. 

Si possono percorrere da soli solo un paio di percorsi, uno lungo 800 metri che si trova dietro il centro visitatori e l’altro è un sentiero aperto recentemente che si chiama sentiero dell’amicizia thailandese-americano, anche questo non lontano dal centro visitatori. 

Il centro visitatori è situato all’interno del parco a circa 14 km dall’ingresso Nord, in una bella area dove vale la pensa fare una tappa perchè nella zona si possono già avvistare alcuni animali comuni del parco stesso come macachi e diverse specie di uccelli, per esempio si incontra spesso il martin pescatore.

 

Gibbone presso parco nazionale Khao Yai

Gibbone presso parco nazionale Khao Yai

 

TOUR NATURALISTICI

 

Vista anche la mia esperienza, prenoto spesso per i miei viaggiatori i tour della fauna selvatica, insieme a una guida con cui si addentrano nel cuore della giungla. Nella prenotazione metto anche il trasferimento da Bangkok ed eventualmente dagli hotel nella zona del parco.

Ci sono due tipi di tour, quello di gruppo che, sebbene più economico, non è flessibile, cioè segue un itinerario specifico e senza variazioni, e il tour privato, più flessibile, che può essere adattato alle esigenze di ogni turista.

I tour più popolari sono: il tour naturalistico di 1 giorno; il tour della fauna selvatica di 1 giorno con safari notturno; il tour naturalistico di 2 giorni; il tour naturalistico di 3 giorni; ci sono inoltre altri pacchetti che comprendono specifici tour fotografici o per chi fa birdwatching.

 

CASCATE

 

All’interno di Khao Yai ci sono molte cascate: Haew Narok, a tre livelli con un’altitudine totale di 150 metri, è la cascata più grande del parco; Haew Suwat, alta 20 metri, dove sono state girate molte scene di film tra cui famosa è la scena di The Beach, film interpretato da Leonardo Di Caprio (la scena del salto dalla cima della cascata).

Cascate più piccole sono Haew Sai Fai, Haew Pratoon, Pha Kluai, Nang Rong e Sarika.

 

CURIOSITÁ

 

La popolazione locale ama particolarmente questo parco e lo considerano la meta ideale per una fuga immersi nella natura durante le festività e i week-end.

Khao Yai in lingua thailandese significa ‘montagna grande’

Se volete chiedermi informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità o se volete conoscere nel dettaglio quali sono tutti i percorsi che si possono prenotare nel parco nazionale Khao Yai, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate all’interno del blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Cascate Haew Suwat parco nazionale Khao Yai

Cascate Haew Suwat parco nazionale Khao Yai

 

 

Chissà quante volte avete sentito parlare della Thailandia. Ma avete idea della vastità del suo territorio? Della sua conformazione geografica? In questo articolo non vi parlerò della Thailandia da turista, ma vi farò fare il viaggio in Thailandia attraverso la sua geografia, entreremo nel cuore profondo di questa terra meravigliosa, soprattutto nei luoghi meno conosciuti e vedrete l’incredibile varietà dei diversi paesaggi.

Ogni volta che mi viene chiesto di parlare o scrivere della Thailandia, mi emoziono, perchè il viaggio nelle viscere più profonde non l’ho imparato solo leggendo i libri, ma stando a contatto con le persone locali, parlando con loro e vivendo le loro tradizioni e contraddizioni.

 

Mappa illustrata della Thailandia

Mappa illustrata della Thailandia

VIAGGIO IN THAILANDIA

 

IL TERRITORIO

 

Un viaggio in Thailandia, nel cuore del Sud-Est asiatico, tra l’Equatore e il Tropico del Cancro, comprende diversi ecosistemi, tra cui tante aree naturali, risaie, altipiani, isole e coste lungo la stretta penisola meridionale.

Fino alla secondo metà del XX secolo la Thailandia era principalmente una nazione agricola, ma dagli anni ’60 un numero crescente di persone ha cominciato a trasferirsi sia nella capitale Bangkok, sia in altre città.

Bangkok è il principale centro urbano del paese, ma ci sono altre città importanti, come per esempio Chiang Mai a Nord, Nakhon Ratchasima Khorat, Khon Kaen e Udon Thani a Nord-Est, Pattaya a Sud-Est e Hat Yai nell’estremo Sud.

La Thailandia è costituita da due ampie aree: una più grande a Nord e un’estensione peninsulare più piccola a Sud. Inoltre confina con il Myanmar a Ovest, il Laos a Nord e a Est, la Cambogia a Sud-Est e con la Malesia nella punta più a Sud.

 

I PAESAGGI THAILANDESI

 

VARIETÀ DEI PAESAGGI E TRIBÙ LOCALI

 

Un elemento che mi ha sempre particolarmente affascinato di un viaggio in Thailandia è sicuramente la completezza e la varietà del suo territorio. Infatti i suoi paesaggi variano dalle basse montagne alle pianure pluviali punteggiate da risaie, fino ad arrivare alle spiagge sabbiose sia delle coste sia delle numerose isole. Questo Paese ha davvero tutto.

Attraversando i magnifici paesaggi naturali, possiamo visitare alcuni parchi naturali meravigliosi e fare un viaggio attraverso la storia della Thailandia, visitando i templi e alcune cittadine. Per esempio Chiang Mai, in Thailandia del Nord, si trova ai piedi del Monte Suthep (da dove si può ammirare la città stessa dall’alto), che è la sede di un famoso santuario buddista del XIII secolo.

La Thailandia del Nord ha tante montagne e colline e qui abitano alcune tribù, gruppi etnici minoritari, ognuno con lingua e cultura proprie. Le tribù maggiormente presenti sono gli Akha, gli Hmong, i Lahu, i Lisu, i Padaung e i Nat.

A Nord-Est, zona chiamata anche Isan, si trova l’altopiano di Khorat, con un estensione di circa 155.000 km quadrati. L’altopiano è bagnato dai fiumi Chi e Mun ed è delimitato a Nord e a Est dal fiume Mekong, a Ovest dai monti Phetchabun e a Sud dalla Cambogia.

 

Donna di una tribù Akha

Donna di una tribù Akha

 

AGRICOLTURA E MARE

 

La principale risorsa locale è l’agricoltura, gli abitanti allevano bovini e maiali e coltivano cotone, riso, arachidi, mais e canapa. Le più importanti città dell’altopiano sono Nong Khai, Khon Kaen, Nakhon Ratchasima e Ubon Ratchathani e sono tutte collegate a Bangkok tramite ferrovia. Mi è piaciuto tantissimo un giro in mezzo alla natura rigogliosa che caratterizza questa parte della Thailandia, dove ho visitato il Khao Yai National Park a Nakhon Ratchasima (leggi anche il mio articolo: ”Khao Yai: alla scoperta del bel parco nazionale”): merita una visita e consiglio di fare una bella passeggiata godendosi e immergendosi nella tranquillità e nei colori fino alle cascate di Haew SuWat.

Tra le catene montuose settentrionali e occidentali e l’altopiano di Khorat si trova l’ampio bacino del fiume Chao Phraya, il cuore culturale ed economico della Thailandia (leggete anche il mio articolo:”Chao Phraya (il fiume di Bangkok) e i canali: l’anima antica della capitale”)

 

COSTA E ISOLE

 

A Sudest le colline raggiungono quasi il mare e creano una costa molto frastagliata e le città costiere come Chonburi e Rayong con i lunghi tratti di spiaggia sabbiosa sono diventate famose località turistiche.

La parte sudoccidentale del Paese è costituita da una penisola con un dorso montuoso e una costa sabbiosa. Al largo della costa si trovano numerose isole, come per esempio, per citarne solo alcune, Phuket e l’arcipelago delle Phi Phi Islands, che ogni anno attirano tanti turisti, non solo per una vacanza balneare, ma anche per le tantissime attività e attrazioni che offrono, combinandole a un’immancabile visita alla capitale Bangkok.

 

Cascate di Haew Suwat presso Khao Yai National Park

Cascate di Haew Suwat presso Khao Yai National Park

 

I FIUMI IN THAILANDIA

 

La Thailandia è bagnata in gran parte da due sistemi fluviali, il Chao Phraya a Ovest e il Mekong a Est. Tre grandi fiumi, il Ping, lo Tom e il Nan, scorrono dalle montagne settentrionali a Sud attraverso strette vallate fino alle pianure e poi si fondono per formare il Chao Phraya, il fiume principale della Thailandia, che ha la foce nel Golfo Della Thailandia (come quasi tutti i fiumi del Paese). Durante la stagione delle piogge, l’inondazione del delta favorisce la coltivazione del riso.

I fiumi dell’altopiano di Khorat scorrono verso Sud-Est e si svuotano nel Mekong e anche in questo caso l’acqua rappresenta una fonte preziosa per la coltivazione del riso.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’80 sono state costruite alcune dighe, principalmente nel Nord e nel Nord-Est del Paese, che hanno migliorato il controllo delle inondazioni e hanno permesso di aumentare la produzione di energia idroelettrica e di ampliare le aree di irrigazione agricola.

 

Terrazzamenti di coltivazione di riso

Terrazzamenti di coltivazione di riso

 

IL CLIMA

 

Le principali influenze sul clima della Thailandia sono dovute dalla sua posizione nella zona monsonica tropicale del Sud-Est asiatico. Da aprile a ottobre il monsone soffia da Sud-Ovest e siamo nella stagione più umida. Tra novembre e marzo, durante la stagione secca, il monsone inverte la rotta e soffia da Nord-Ovest.

La stagione delle piogge in Thailandia non significa che piove ovunque tutto il giorno, in alcune zone possono esserci alcune precipitazioni più o meno intense. Io sono andata a Bangkok ad aprile, non è mai piovuto, ma c’era un alto tasso di umidità. Sono stata anche a gennaio e si stava molto bene, periodo perfetto per godersi il clima secco ideale.

Durante la stagione umida sconsiglio sempre ai miei viaggiatori di andare sulle isole del mare delle Andamane, perchè lì il rischio di pioggia intensa e frequente è molto alto, e le correnti del mare spesso rendono anche inaccessibili alcune isole in quanto le imbarcazioni sono ferme.

A Koh Samui (isola sul Golfo di Thailandia) invece la stagione secca è da aprile a ottobre, perchè l’isola in questo periodo è riparata dal monsone indiano ( e al contrario la stagione umida è da novembre a marzo).

La popolazione locale accoglie sempre con grande gioia la stagione delle piogge, in quanto il territorio diventa più rigogliogo e si prepara a un buon raccolto che è una preziosa fonte di sostentamento.

 

Raccolta del riso in Thailandia

Raccolta del riso in Thailandia

 

PIANTE E ANIMALI

 

Un viaggio in Thailandia significa anche vedere tante foreste, praterie e zone paludose con fiori di loto e le ninfee. Da metà del XX secolo la superficie coperta da foreste è diminuita, a causa della bonifica per l’agricoltura e dell’eccessivo disboscamento. Le foreste sono maggiormente costituite da alberi di tek, bambù, palme e molti tipi di felci.

Tradizionalmente il popolo thailandese utilizzava animali da tiro (bufali d’acqua, buoi, cavalli ed elefanti) per arare i campi, trasportare merci e persone e spostare i carichi pesanti. Negli anni ’80 è cominciata la meccanizzazione delle attività agricole e gli animali da tiro sono stati sostituiti da motocicli, camion, automobili e autobus, questo ad eccezione delle aree remote del paese.

 

DIVIETO DI SBOSCAMENTO, ELEFANTI E FAUNA SELVATICA

 

Nel 1989 in Thailandia è stato introdotto il divieto di disboscamento, per questo motivo la domanda di elefanti da lavoro è quasi completamente scomparsa, e gli stessi sono stati impiegati nell’industria turistica. Però, recentemente, la maggior parte degli operatori turistici ha eliminato dalla programmazione dei tour l’escursione che prevedeva il giro sul dorso di questi bellissimi animali, per non favorirne lo sfruttamento e le condizioni di lavoro poco piacevoli.

Un modo bellissimo per stare a contatto con gli elefanti è visitarli nei parchi appositi dove si riposano in pensione dopo anni di lavoro. In questo caso è possibile dar loro da mangiare, lavarli, fare il bagno in loro compagnia… ed è davvero un’esperienza unica ed emozionante.

La rapida deforestazione unita a un marcato aumento della domanda di animali esotici è stata dannosa per la fauna selvatica. Rinoceronti e tapiri sono quasi scomparsi, come branchi di elefanti selvatici e alcune specie di scimmie e uccelli. Il cobra reale, diverse specie di serpenti acquatici e i coccodrilli vivono ancora oggi allo stato brado, nella natura rigogliosa.

 

Cobra reale in Thailandia

Cobra reale in Thailandia

 

Curiosità

 

Lo sapevate che…?

In Thailandia è diffuso il baco da seta che ha dato un grande contributo all’industria della seta diventata molto famosa in Thailandia.

In Thailandia ci sono 102 parchi nazionali.

Il cobra reale è il serpente velenoso più lungo del mondo. Presente in Thailandia e in tutto il sud-est asiatico, raggiunge di solito la lunghezza di tre metri e può arrivare a pesare fino a 12 kg.

 

Lo sapevate che…

 

… l’elefante (nella lingua locale si chiama ‘chang’) in Thailandia è un simbolo nazionale ed è sacro. Questo animale è rispettato e amato più di ogni altro, al punto che ha anche diritto alla pensione e alla previdenza sociale. Pensate che ha un ospedale appositamente dedicato alla sua cura e dopo 60 anni di lavoro lo fanno ritirare in bellissimi parchi a riposare. Ho conosciuto una persona che mi ha raccontato una storia incredibile: l’elefante bianco (quello più amato) è sacro al Buddhismo in quanto secondo la leggenda avrebbe fecondato la donna che doveva procreare Buddha.

 

Se volete informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità oppure se volete conoscere quali sono i posti naturalistici più belli da visitare nel paese del sorriso, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate nel blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Elefanti in uno dei parchi in Thailandia che li accolgono in pensione

Elefanti in uno dei parchi in Thailandia che li accolgono in pensione