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Lo sapevi che Bangkok è anche famosa per i suoi mercati colorati, dove è possibile perdersi tra l’artigianato locale e il cibo di strada?

Uno di questi è il mercato Chatuchak, chiamato anche mercato del week-end per il suo svolgimento il venerdì sera dalle h. 18.00 alle h. 24.00, il sabato e la domenica tutto il giorno dalle h. 09.00 alle h. 18.00 (anche se molte bancarelle spesso ignorano l’orario e rimangono aperte di più). Si tratta del mercato del week-end più grande del mondo e scoprirete che una visita vale davvero la pena.

 

MERCATO CHATUCHAK: UNA FESTA PER I CINQUE SENSI

 

Il mercato Chatuchak (non chiedetemi perchè, ma mi piace troppo pronunciare questo nome, mi infonde un misto di romanticismo e simpatia) è davvero una festa per i cinque sensi. Già all’ingresso rimango inebriata dall’atmosfera festaiola che mi pervade.

Chiudo un attimo gli occhi e ho nel palato un’eplosione di gusto della mia amata cucina thailandese, e ogni volta è un percorso di sapori fantastici e diversi tra loro.. E quando li riapro il tripudio di colori delle bancarelle mi infonde una grande allegria.

 

Chatuchak le bancarelle colorate

Chatuchak le bancarelle colorate

 

Chatuchak è un mercato davvero immenso, quasi 16.000 bancarelle, ordinatamente divise per zone, su una superficie maggiore di 141.000 metri quadri, e ogni week-end attrae più di 200.000 visitatori. Per questo motivo consiglio a chi è interessato di prevedere almeno mezza giornata per fare un bel giro.

Questo mercato vende proprio di tutto. Siete a caccia di un’opera d’arte? Volete arricchire il vostro guardaroba? Volete acquistare un gioiello o un souvenir? Siete alla ricerca di pezzi di artigianato o decorazioni per la casa? Benvenuti al mercato Chatuchak. 

Il mio consiglio è di entrare senza avere un obiettivo preciso e senza sapere cosa si vuole, perchè è bello letteralmente perdersi e avventurarsi e trovare a caso tutte le bancarelle. Ognuna sarà una sorpresa. Inoltre c’è anche uno spazio dedicato alle piante, al giardinaggio, al vestiario usato e agli animali esotici.

Data la grandezza del mercato, all’ingresso, negli info point, viene distribuita una mappa molto utile e ben fatta che aiuta nella visita, in quanto riporta la posizione delle varie sezioni e di quello che è possibile acquistare in ognuna. E per i più tecnologici ci sono le app (sia per Android sia per iOS) che possono essere utilizzate al posto delle mappe cartacee.

 

Shopping a Chatuchak

Shopping a Chatuchak

L’ARTE DI TRATTARE IL PREZZO

 

Trattare il prezzo per ogni acquisto è d’obbligo in Thailandia, e al mercato Chatuchak è davvero un’esperienza divertente. Partiamo dal presupposto che è già tutto economico, quindi non si tratta di battersi per avere lo sconto. La trattativa è vista come un rito per ottenere le offerte migliori.

Ai “miei viaggiatori” comunico sempre alcune parole e numeri thailandesi da usare durante ‘’la discussione’’ del prezzo, e consiglio di porre la domanda “quanto costa?” già nella lingua locale. Vedrete che i commercianti, con le parole giuste nel loro idioma, non avranno il coraggio di “fregarvi” sul prezzo perchè rimarranno spiazzati e senza parole per le espressioni nel linguaggio locale.

Il momento migliore per fare shopping è la mattina, perchè molti negozianti ritengono che la prima vendita della giornata sia di buon auspicio, per questo motivo abbassano maggiormente i prezzi rispetto al resto della giornata.

 

Chatuchak artigianato locale

Chatuchak artigianato locale

MANGIARE A CHATUCHAK

 

Non ho mai nascosto di amare la cucina thailandese, con i suoi sapori che davvero mi risvegliano i sensi.

Un’esperienza divertente è sicuramente quella di mangiare per strada o proprio al mercato. Chatuchak vanta tantissime bancarelle di cibo e bevande locali dove trovare, per i più curiosi e coraggiosi, anche gli alimenti più strani (come insetti, scorpioni, larve). Per i più tradizionalisti non mancano pesce e carne alla griglia.

Il mercato è anche famoso per i dolci, come per esempio le banane ricoperte di cioccolato e praline, oppure l’originale ‘’ice stick’’ (si tratta di un lungo ghiacciolo a forma di cilindro preparato in loco con il gusto di bevande famose, per esempio la Coca Cola).

Ci sono tantissimi chioschi che vendono il gelato al cocco, una specialità per me ormai immancabile. Inoltre il gelato è servito nella vera noce di cocco, e si possono aggiungere altre golosità, come le noci o lo sciroppo di fragola.

A me piacciono moltissimo la frutta e il cocco. Il mango è buonissimo e in Thailandia ha sempre un gusto perfetto. Invece, quando sento urlare la frase ‘’noci di cocco’’, mi trasformo in investigatore privato, seguo il richiamo che ha destato la mia attenzione, ed ecco un’esperienza divertente e gustosa: un simpatico ometto che con il machete mi prepara una noce di cocco appena presa, pronta da scavare e mangiare con gusto.

 

Chatuchak cibo thai

Chatuchak cibo thai

COME ARRIVARE A CHATUCHAK

 

Ci sono diverse modalità per raggiungere il mercato Chatuchak. La BTS Skytrain (il treno sopraelevato), la metropolitana, il taxi oppure può essere un occasione per fare un giro sul divertentissimo tuk tuk ( a proposito del tuk tuk leggete il mio articolo: ”Tuk Tuk: come spostarsi a Bangkok divertendosi”).

CURIOSITÁ

 

Non tutti sanno che il mercato è aperto anche in settimana il mercoledì e il giovedì tutto il giorno, ma solo per la sezione dedicata alle piante e ai fiori.

Se volete informazioni per un viaggio in Thailandia, se avete qualche curiosità oppure se volete conoscere quali sono i  mercati più belli insieme a Chatuchak, da visitare durante il vostro soggiorno a Bangkok, contattatemi attraverso i miei riferimenti che trovate nel blog oppure tramite il mio sito commerciale: https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Chatuchak il succo di cocco

Chatuchak il succo di cocco

 

 

Avete mai pensato di “visitare” una città dall’alto? Con questo non intendo solo guardare un panorama per quanto anche quello è molto suggestivo, ma anche scoprire le attività che si svolgono sui tetti, le simbologie delle cupole, un vero e proprio volo originale sulla città.

In questo articolo non andremo ad ‘’osservare’’ i classici (ma suggestivi) rooftop bar di Bangkok (i bar sui tetti), ma faremo un percorso un pò insolito, alla scoperta degli skyline della città, sia spirituale sia moderno, andremo a conoscere proprio i tetti della città e le attività che si svolgono su di essi. Un vero itinerario rooftop (sul tetto) a Bangkok.

Durante i miei viaggi a Bangkok ho potuto ammirare la città da diverse angolazioni, andando alla scoperta delle attività sui palazzi e immergendomi in una contemplazione che mi ha davvero regalato introspezione, calma,riflessione… sembra incredibile vero? Cominciamo il nostro viaggio. 

 

Tempio del Buddha di smeraldo

Tempio del Buddha di smeraldo

ROOFTOP A BANGKOK: LO SKYLINE SPIRITUALE

 

Negli ultimi 20 anni Bangkok ha subito una grande trasformazione, grazie alla costruzione di un vasto numero di grattacieli che disegnano varie forme nel suo skyline.

Bangkok è uno dei centri economici e finanziari del Sud Est asiatico e una delle grandi capitali mondiali del Buddhismo. Ecco perchè in questa poliedrica città svettano e convivono, come in poche altre, le volte dei templi (simboli del buddhismo stesso), le torri immense e i tetti dei grattacieli, dando forma a uno spettacolo magnifico e unico. Pensate che solo a Bangkok ci sono più di 400 templi. 

Nell’architettura monumentale thailandese i tetti dei templi rappresentano un simbolo e un significato molto importante, infatti più il tetto è alto e decorato in modo fastoso e più elevato ne è il prestigio.

Situato all’interno del palazzo reale, il tempio del Buddha di smeraldo è considerato il tempio più sacro della Thailandia. Oltre ad avere ‘chedi’ sottili (il chedi è la stupa  in Thailandia), i suoi tetti si aprono in più timpani.

La sala di preghiera e di ordinazione dei monaci del tempio Wat Yannawa, uno dei templi più antichi di Bangkok, ha la stessa conformazione. Questi tetti sono un modo per dare un tocco di leggerezza a edifici grandi e pomposi. Garuda, uomo uccello delle mitologie buddista e induista, sovrasta l’apice di questi templi.

Nel cuore di un grande santuario c’è il Loha Prasat, uno degli edifici più originali della città, costruito nel 1846. Il monumento è denominato ‘’castello di metallo’’ per le sue guglie, che sono 37 frecce dorate rivolte al cielo e sono ispirate a un antico tempio dello Sri Lanka. Queste guglie rappresentano le 37 virtù necessarie per raggiungere l’illuminazione.

 

Loha Prasat

Loha Prasat

 

SUI TETTI DELLA BANGKOK MODERNA

 

In contrasto con lo skyline spirituale convive, in un connubio unico e armonico, la Bangkok di oggi, moderna, innovativa, che innalza sempre più grattacieli. Non solo sui tetti di molti hotel sono stati aperti locali alla moda, dove si aspetta il tramonto con un drink dagli aromi thailandesi, ma i palazzi sono spesso ‘’protagonisti’’ di tante attività che si svolgono ”letteralmente” in “alto”.

Quindi quando parliamo di rooftop a Bangkok non dobbiamo pensare solo al magnifico panorama.

Come tutti sappiamo, uno dei passatempi principali e specialità di Bangkok è il cibo da strada ma qualcuno ha pensato che le meraviglie della cucina thailandese possano diventare ‘’cibo da tetti’’.

Per fare un esempio, su uno dei tanti hotel è nata un’oasi autosufficiente e accogliente. Le verdure coltivate qui sono a disposizione dei viaggiatori che le raccolgono personalmente e le cucinano, un modo decisamente originale di apprezzare la cucina thailandese i cui sapori sono molto vari e unici. La cucina thailandese è davvero una delle più buone al mondo, ogni piatto è diverso e spesso è un mix di differenti cucine locali che si sposano tra loro e rendono le ricette uniche.

L’architettura di Bangkok si spinge sempre di più verso l’alto, ma la maggior parte dei quartieri è costituita da piccoli palazzi di pochi piani con tetti piatti e aperti.

 

Bangkok tra antico e moderno

Bangkok tra antico e moderno

 

TRA ATTIVITÁ E NATURA

 

Su ogni tetto c’è qualche attività da scoprire e in linea con le tradizioni e le usanze di questo popolo meraviglioso. Ad esempio uno dei tetti ospita una palestra per la pratica dello sport nazionale, la boxe thailandese, un’arte marziale ancestrale che in Thailandia è chiamata Muay Thai.

In questo sport vengono usate strategicamente tutte le parti del corpo che possono diventare armi per battersi e difendersi. I vantaggi sono molti, per esempio perdere peso, mantenersi in buona salute ma è anche utilizzata come arte di autodifesa.

Bangkok è da sempre centro di commercio e di transito di merci, come testimoniano gli immensi tetti del mercato di Chatuchak, chiamato anche mercato del week-end. Oltre a valere la pena una visita a questo mercato, ho avuto la fortuna di vederlo dall’alto ed è stata una esperienza molto divertente: mi sembrava di vedere tanti tasselli colorati messi insieme come a formare un mosaico.

Questa città ha visto nascere anche grandi fortune in luoghi originali, come quella della famiglia Kromadik. In cima (sui tetti) alla sede sociale della loro impresa hanno costruito una casa e un giardino da sogno, si tratta di un eden urbano composto da piante e specie arboree che celebrano la ricchezza della flora thailandese. Gli alberi di questo giardino hanno più di 20 anni, e pensate che non sono cresciuti qui ma sono stati messi sul tetto con una gru.

I tetti della casa si ispirano alle quattro grandi regioni della Thailandia, quindi l’architettura cambia da un tetto all’altro, ed è davvero un luogo paradisiaco, un posto dove vivere e lavorare immersi nella natura. Altro tratto che caratterizza l’edificio è quello delle figure mitologiche del serpente Naga e dell’oca celeste Hans che lo proteggono.

 

Cerimonia dei monaci buddhisti

Cerimonia dei monaci buddhisti

 

LA CONTEMPLAZIONE SUI TETTI

 

Parlando di rooftop a Bangkok, non possiamo trascurare le attività spirituali e di meditazione della città, che non avvengono solo nei prati o nei luoghi a cui siamo abituati.

Nell’altolocato distretto di Sathorn, una giovane istruttrice di yoga tiene un corso su un tetto rivolto ai ricchi ed eleganti sportivi della città. Lo yoga consiste nell’allineare concentrazione, respiro e postura perchè vadano tutti nella stessa direzione. Questa disciplina tende all’armonia tra corpo e natura, e quindi quale migliore luogo di un tetto per praticarla? La sensazione è decisamente particolare, pensate di unire il panorama, lo sguardo tra i palazzi, in alto, mentre fate yoga.

Lo yoga deriva dalle tradizioni filosofiche indiane, ma a Bangkok la sua pratica ha sviluppato stretti legami con il buddhismo. Nella società thailandese la religione è fondamentale, e alcuni la vivono in modo meno tradizionale. Per esempio c’è un centro buddhista costruito 30 anni fa nel nord della città dove la sua fondatrice propone di applicare il dharma, l’insegnamento del Buddha nella vita quotidiana.

Questo centro è come un’oasi nel deserto, un’oasi con il tetto dedicato alla meditazione, completamente immerso in una natura bellissima, è un giardino meraviglioso.

 

Bangkok dall'alto

Bangkok dall’alto

 

CONCLUSIONE

 

Spero che il percorso sui tetti che dedicano spazio alle attività umane sia stato affascinante. Bangkok è lo specchio di un mondo in bilico tra frenesia e contemplazione e conferma di essere la città delle grandi storie e contrasti.

 

CURIOSITÁ

 

Cito la definizione di Dharma presa da Wikipedia: “Indica gli insegnamenti del Buddha a partire dall’origine del duhkha (la sofferenza), la pratica di questi insegnamenti, la via verso l’illuminazione e il Buddhismo stesso. Il Dharma è anche la legge universale che esprime l’intera realtà stessa e che il Buddhismo si impegna a trasmettere e spiegare”.

Se anche voi volete fare un viaggio a Bangkok e in Thailandia, contattatemi ai riferimenti che trovate in questo blog, oppure attraverso il mio sito commerciale (così potete curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

Mi raccomando, come sempre, continuate a seguirmi.

 

Bangkok lo skyline moderno

Bangkok: lo skyline moderno

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi on line Evolution Travel

Qualsiasi sia il vostro giro in Thailandia, iniziando dalla capitale Bangkok fino a tutte le altre città, vedrete che i mezzi di trasporto locali non mancano. A partire dai numerosi taxi, dall’innovativo GRAB (l’uber thailandese, che tratteremo in una sezione a parte) fino ad arrivare alla simpatica alternativa dei mitici tuk tuk..di cui vi parlerò nello specifico in questo articolo. Ma perchè dedicare un articolo a questo piccolo mezzo di trasporto? Che cosa è? Di seguito trovate le risposte, anche attraverso il racconto di una mia simpatica esperienza. Ti darò informazioni e anche qualche curiosità sui divertenti tuk tuk in Thailandia. 

 

TUK TUK IN THAILANDIA: PERCHÈ LO SCELGO PER TRAGITTI BREVI E MEDI?

 

La prima volta che sono arrivata in Thailandia, durante una delle mie bellissime passeggiate a Bangkok, sentivo spesso qualcuno che a gran voce diceva “tuk tuk”, “tuk tuk”… E c’erano momenti in cui ne sfrecciavano tantissimi. Ebbene sì sfrecciavano. Ma entriamo maggiormente nel dettaglio.

 

Tuk Tuk a Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

 

CHE COSA È UN TUK TUK?

 

Ogni volta che mi giravo sentendo questa espressione, vedevo passare un piccolo mezzo tipo ape car, coloratissimo, con tre ruote, ma con il retro aperto dai lati e con il “tetto” in alto a protezione (sicuramente le foto sono maggiormente esplicative), diciamo una versione più moderna dell’antico risciò a pedali.

Il tuk tuk è a motore, può trasportare due o tre persone alla volta, che si siedono su una panchina dietro il “pilota”.

Nel tempo il tuk tuk in Thailandia non solo è diventato un importante mezzo di trasporto, ma anche un fenomeno culturale e un’attrazione per tutti i visitatori della terra del sorriso e a mio avviso offre una divertente, veloce e autentica esperienza di viaggio per percorsi brevi e medi.

I tuk tuk sono molto facili da trovare, non hanno fermate e orari fissi, ma passano ovunque e li puoi fermare e farti lasciare dove vuoi per strada. Sicuramente “attireranno la vostra attenzione” per i colori, la musica e le luci. Alcuni hanno luci psichedeliche colorate con la musica da sembrare una piccola discoteca. Inoltre ogni autista ha alcune decorazioni per rendere originale il proprio ‘minitaxi’.

 

DA DOVE DERIVA IL NOME?

 

Originariamente in Thailandia il mezzo che adesso viene chiamato tuk tuk era conosciuto come “ il veicolo a tre ruote” o samlor (termine thailandese).

Il significato letterale della parola thailandese tuk è ‘economico’, ma la teoria e storia più popolare vuole che il nome attualmente in essere derivi dai motori molto rumorosi che erano stati montati sui primi modelli e che erano soliti scoppiettare (da qui il termine ‘onomatopeico’ tuk tuk, per ‘imitare’ lo scoppiettio) e rimbombare durante le sterzate in mezzo al traffico. In realtà il rumore è uno dei tratti distintivi che ancora oggi caratterizzano il tuk tuk e anche da questo punto di vista non passa inosservato, sia che tu sia una passeggera sia che tu sia per strada, quando arriva te ne accorgi da lontano, non ci sono dubbi.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk Tuk in zona Palazzo Reale- Bangkok

 

COSTI DELLE CORSE

 

Sicuramente rimarrete sorpresi nello scoprire che il tuk tuk in Thailandia non è la forma di trasporto più economica (anche se i costi delle corse sia di taxi sia di tuk tuk e tutti gli altri mezzi di trasporto sono decisamente più economici rispetto all’Italia).

Tipicamente il costo di una corsa in tuk tuk è più o meno lo stesso di una corsa in taxi per la medesima distanza, o anche più alto.

Una breve corsa costa circa 150 baht (valuta locale) che corrispondono a 4 euro; la stessa corsa in taxi può costare anche dai 50 ai 70 baht (circa 2 euro).

Nonostante costi un pò di più e sia forse meno confortevole del taxi, il tuk tuk si deve per forza provare perchè fidatevi, ne vale davvero la pena.

 

MA I PREZZI DELLE CORSE IN TUK TUK SONO DAVVERO COSÍ FISSI?

 

Prima di salire su un tuk tuk in Thailandia il motto è ‘trattare il prezzo’ (metodo che in generale si usa per tutti i tipi di acquisti), soprattutto se ti trovi in aree molto turistiche delle città. La trattativa rende tutto ancora più divertente, ed è un metodo che in Thailandia definirei una vera e propria esperienza, anche utile per evitare truffe. Se per una corsa vi chiedono 300 baht ( 8 euro) voi avanzate la contro proposta di 200 baht ( 5 euro), se ve ne chiedono 200 voi rilanciate proponendo 100 baht (circa 3 euro), ovviamente dipende anche dalla distanza che volete percorrere, regolatevi sempre con una mappa alla mano.

Per il tuk tuk nello specifico un buon modo per discutere il prezzo delle corse è parlare a più autisti contemporaneamente in modo da creare una simpatica competizione tra di loro. Mi raccomando intraprendete la trattativa e stabilite il prezzo prima di salire sul mezzo, in quanto una volta definito non ve lo possono più cambiare a fine corsa. Ragionare con gli autisti sul prezzo dopo che avete già fatto il giro diventa impossibile.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk tuk parcheggiati

 

FATE ATTENZIONE

 

Alcune volte, quando siete nelle aree turistiche, potete incontrare un ‘guidatore’ che vi dice che il sito (o palazzo o tempio) che volete visitare è chiuso per cerimonia ( o altre motivazioni) e cerca di portarvi a fare un giro nei negozi di souvenir. Non dategli retta, in quanto il più delle volte lui è a sua volta pagato dal negoziante per accompagnare i turisti. Quindi andate sempre personalmente nei posti che volete visitare dove potrete appurare gli orari di apertura e chiusura ed eventuali giorni speciali di inattività.

Una volta consapevoli di questo, nessuno vi vieta di salire su questo simpatico mezzo di trasporto (dopo avere trattato il prezzo, mi raccomando) e farvi portare dove volete, anche solo per scorrazzare e divertirsi senza meta… come a volte piace fare a me.

Io suggerisco sempre ai ”miei viaggiatori” alcuni termini e frasi nella lingua locale che possono essere molto utili durante il viaggio in Thailandia, come per esempio l’espressione da utilizzare quando si vuole acquistare qualcosa e quindi trattare il prezzo. Sono termini che io uso e, anche se si tratta di poche frasi, sono fondamentali per interagire con le persone che si incontrano sul posto e farsi capire. State tranquilli che dedicherò sessioni specifiche su questo.

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi

Fila di tuk tuk parcheggiati a Bangkok

 

PERCHÈ USARE IL TUK TUK? LA MIA ESPERIENZA

 

Avrete già capito tra le righe che io adoro questo mezzo di trasporto, anche perchè il tuk tuk in Thailandia e in altri paesi del Sudest asiatico è davvero unico. É una delle esperienze più divertenti nelle strade della caotica Bangkok e di altre città. 

Il tuk tuk è molto più veloce rispetto al taxi tradizionale, in quanto essendo piccolo è anche più maneggevole e riesce a districarsi facilmente in mezzo al traffico.

Gli autisti sono indomiti. Una delle ultime volte a Bangkok ridevo come una matta, perchè il tuk tuk da me scelto è stato parte di una gara con gli altri tuk tuk in quel momento vicini. Quindi velocità “a manetta”, tagli di strada a zig zag e vie piccole nel bel mezzo della città (che è un ottimo modo anche per vedere scene di vita locali). Per concludere abbiamo fatto una bella gara a un semaforo con un bus di linea…. Aiutoooooooooooooooooooooooooooo!!!!! Bisogna decisamente essere anche avventurosi per vivere questa esperienza, perchè un pò di adrenalina la trasmette, però ogni viaggio deve entrare nell’anima di un luogo e avere un pò di spirito di avventura…e lo risveglia in noi, non credete?

 

Tuk Tuk a Bangkok

Tuk Tuk nel traffico di Bangkok

 

CURIOSITÁ… CHE IN POCHISSIMI SANNO

 

Sapete che in alcuni paesi della Thailandia ( come per esempio a Pattaya, città situata nella costa nord orientale del Golfo di Thailandia, e sull’isola di Phuket) il tuk tuk è simile a un pick-up (sempre aperto sui lati con il tetto sulla testa) più grande (quello di Pattaya può portare anche una decina di persone) con quattro ruote e non tre?

Nonostante il nome turistico rimanga sempre lo stesso, anche per semplificazione del linguaggio, in realtà il nome locale in questo caso è  Songthaew (si pronuncia Sangtoeo).

Spero che questo articolo vi sia piaciuto e possa essere stato utile per immaginarvi sfrecciare per le strade thailandesi, per vivere un’esperienza diversa e divertente mentre osservate le immagini locali scorrere davanti a voi, sperando che riusciate un giorno a viverla personalmente. Infatti se per un luogo è importante mantenere le proprie tradizioni, sicuramente la Thailandia è una terra dove sono molto radicate.

E mentre sono sul tuk tuk, con l’aria piacevole e calda che mi scompiglia i capelli e la musica che mi accompagna, osservo le persone del posto attorno a me, desiderosa di ascoltare i racconti delle loro usanze, assetata di conoscere questa cultura da cui sono molto affascinata.

Di seguito trovate un breve video di un mio giretto a Bangkok in tuk tuk. L’ho lasciato con il volume per darti un assaggio e farti immedesimare in questo simpatico mezzo.

Mi raccomando continuate a seguirmi…e se volete vivere anche voi questa esperienza contattatemi per maggiori informazioni tramite i riferimenti che trovate in questo blog oppure direttamente al seguente link del mio sito di viaggi (così potete anche curiosare nel sito stesso): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

 

Tuk Tuk Bangkok Laura Romeo Consulente di viaggi Evolution Travel

Tuk Tuk di notte