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Sapete che Bangkok per tutto il XIX secolo era anche soprannominata la “Venezia d’Oriente”? E che è uno dei pochi posti al mondo che permettono ai visitatori di vedere alcune aree urbane dal fiume facendo un giro in barca?

Venite con me a conoscere un simbolo iconico di questa città, il fiume Chao Phraya. Inoltre in questo articolo vi parlerò della Bangkok più antica, lontana dalla sua immagine di traffico e caos, la Bangkok dei canali (ecco perchè il suo antico soprannome). Questo è uno dei contrasti che amo di più della capitale. Scoprirete una Bangkok davvero unica…e che io consiglio sempre di ”non perdere”.

 

IL FIUME CHAO PHRAYA

 

CENNI STORICI E GEOGRAFICI

 

Il fiume Chao Phraya, ampio e navigabile, è anche conosciuto come il fiume dei re. Attraversa Bangkok ed è formato da quattro affluenti principali: Ping, Wang, Yom e Nan. Il fiume è sempre stato ed è ancora oggi una via navigabile molto importante per la popolazione thailandese. Pensate che molti abitanti chiamano le sponde del fiume ‘’casa’’, altri lo utilizzano tutti i giorni per andare a lavorare e per alcuni è anche una fonte di reddito (per esempio per chi guida le barche e con le barche ci lavora).

Il fiume è protagonista di una lunga storia in quanto è una fonte di vita per gran parte della Thailandia fin dal XV secolo e grazie al fiume la popolazione ha potuto sviluppare l’agricoltura. Il Chao Phraya inizia il suo viaggio a Nord, attraversa la Thailandia settentrionale e centrale sfociando nel Golfo Della Thailandia, ed è molto importante per il commercio e i trasporti della nazione.

 

Chao Phraya

Il fiume Chao Phraya

 

ATTRAZIONI TURISTICHE

 

Importanti attrazioni si trovano sulle rive del possente fiume, che funge ad esempio da porta di ingresso al Wat Pho (Tempio del Buddha sdraiato), al Grand Palace (Grande Palazzo Reale), al Wat Phra Kaew (Tempio del Buddha Smeraldo) e al Wat Arun (Tempio dell’Aurora). Vi ricordo che Wat in lingua thailandese significa Tempio.

Non aspettatevi un fiume con acqua azzurra trasparente, ma è marrone, a volte maleodorante, sempre trafficato con chiatte, barche lunghe di legno, motoscafi, traghetti e imbarcazioni espresse (trasporto pubblico e privato) ma fidatevi che il fiume Chao Phraya ha un fascino molto particolare.

Sapeste quanto mi piace navigare su una di queste barche e ammirare la città dall’acqua, è come se cogliessi sfumature e particolari differenti ogni volta. É un’esperienza che consiglio e organizzo sempre per i miei clienti perchè so davvero che ne vale la pena.

Che ne dite di una bella crociera serale con la cena? Abbandonate l’idea che sia una cosa troppo turistica, perchè è davvero un ottimo modo di godere il panorama stando comodamente seduti e gustando qualche specialità culinaria locale. Il sole tramonta e con le luci della sera tutto cambia volto e sembra scorrere più lentamente.

 

Chao Phraya Bangkok

Un giro sul Chao Phraya

 

I CANALI DI BANGKOK 

 

DALLE ORIGINI…

 

Dal fiume Chao Phraya si dirama una complessa rete di canali (che spesso mi sentirete chiamare khlong, che in thailandese significa proprio canale). Tra le arterie principali della nazione, i canali di Bangkok sono simboli della città e la proteggono e irrigano fin dal XVIII secolo.

Nel 1782 (anno in cui Bangkok è diventata la capitale della Thailandia) il Re Rama I creò l’isola di Rattanakosin (quartiere di Bangkok) sede del Grand Palace facendo lo scavo di un fossato e collegandolo al fiume.

Nel XIX secolo il sistema dei canali fu ampliato, le curve a ferro di cavallo nel fiume furono tagliate per abbreviare i tempi di percorrenza delle barche che diventarono il principale mezzo di trasporto di Bangkok. I canali e fiumi si estendevano per centinaia di km ed erano la linfa vitale della città. Collegavano case, spazi pubblici e templi ed erano i ‘’corridoi’’ di trasporto dei beni commerciali. In quel periodo c’erano molti più mercati galleggianti che terrestri.

 

…A OGGI

 

L’influenza europea tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo portò lentamente Bangkok verso un sistema di trasporto su strada. Diplomatici e commercianti chiesero strade per cavalli e carrozze. Furono introdotti nuovi materiali da costruzione come cemento e ghisa e a mano a mano che la popolazione di Bangkok cresceva l’espansione si concentrava sulle strade, con la conseguente copertura e pavimentazione di alcuni canali.

Ancora oggi una vasta rete di corsi d’acqua attraversa la città che è fortemente dipendente dai suoi khlong, ed esplorarli è davvero un modo per entrare nell’anima di Bangkok, per andare alla scoperta di tracce culturali e storiche viventi e per catapultarsi nella vita quotidiana della città. Vi assicuro che è molto divertente prendere la barca di mattina all’ora di punta e osservare migliaia di pendolari che vanno a lavorare attraversando i canali e il fiume Chao Phraya utilizzando le barche proprio come se fossero autobus.

 

I Khlong di Bangkok

I khlong di Bangkok

 

UN GIRO TRA I KHLONG

 

Tre dei luoghi centrali e storicamente significativi per esplorare i canali sono Khlong Saen Saeb, un canale al centro della città, Khlong Phadung Krung Kasem, uno dei canali che era stato costruito attorno al Grand Palace, e Thonburi, quartiere a Ovest del fiume Chao Phraya.

Il Khlong Saen Saeb è servito da un motoscafo pubblico che attraversa il centro della città ed è comodo per lo shopping e la visita dei siti turistici.

Navigando lungo questo canale è possibile fare una tappa a Siam Square e arrivare fino a Wat Saket (Wat in thailandese significa tempio), un tempio della fine del XVIII secolo caratterizzato da una bella stupa (reliquiario) dorata. Il Khlong Saen Saeb si incrocia con Khlong Phadung Krung Kasem.

Khlong Phadung Krung Kasem è il terzo dei fossati originali realizzato intorno a Rattanakosin. In questo caso il canale è percorribile solo a piedi per 5 km sulla strada alberata che lo costeggia, in quanto qui le barche non fanno trasporto pubblico. Inoltre questo canale è un ottimo punto di partenza per esplorare il Grand Palace e il cuore storico di Bangkok. Il canale incrocia il Chao Phraya, dove è possibile prendere una barca e andare nel quartiere di Thonburi, che io adoro e che vale la pena ”raccontare” nel paragrafo che segue.

 

Thonburi

I canali di Bangkok

 

THONBURI E I SUOI CANALI

 

Sulla sponda occidentale del Chao Phraya, di fronte al Grand Palace, incontriamo il quartiere Thonburi, la prima area di Bangkok a essere stata insediata e l’unica che non si è sviluppata con il passare del tempo.

Pensate che Thonburi è stata la capitale della Thailandia alla fine del XVIII secolo e, siccome è rimasta provincia autonoma fino al 1972 (anno in cui è stata incorporata nell’attuale Bangkok), non ha ‘’subito’’ il grande sviluppo moderno che ha coinvolto altre zone della città.

I canali di Thonburi mantengono il loro fascino originario: qui è possibile vedere come le persone vivevano e vivono ancora oggi in questa zona, con un ritmo che scorre lento in contrasto con la frenesia del resto. Siamo nella Bangkok più autentica, dove la filosofia di vita è rilassata, dove la gente del posto vive un pezzo di storia mai dimenticato e dove i canali sono usati come strade.

Ogni volta che vado a Bangkok l’ “appuntamento” con i canali di Thonburi è immancabile. Il giro viene fatto con la barca di legno lunga (long tail boat), una barca tipica thailandese, la cui forma ricorda quella di una gondola, ma a motore. La partenza è da uno dei moli sul fiume Chao Phraya, solitamente dal molo accanto a Khao San Road o dal molo di fronte al Wat Arun (Tempio dell’Aurora).

 

Thonburi e i canali

Thonburi e i canali

 

IL FASCINO DI ALTRI TEMPI

 

Quando salgo sulla barca, durante i primi minuti, sono catapultata nel traffico dei traghetti lungo il fiume, poi all’improvviso il “guidatore” gira in uno dei khlong che collegano la nuova Bangkok a quella vecchia e il contrasto tra i due ambienti è incredibile. 

Il rumore della capitale lentamente scompare, l’acqua diventa più calma perchè non è mossa dalla moltitudine di ”traffico fluviale” e l’aria è più fresca grazie alla rigogliosa vegetazione: grandi banani, palme e cespugli. Sembra davvero di entrare in un universo parallelo, e tutto rallenta… all’improvviso…

Il panorama circostante è decisamente originale: baracche in teak fatiscenti costruite su palafitte nell’acqua, case di legno che sembrano cadere nel canale, finestre senza vetri, tettoie che appaiono pericolanti, piccole imbarcazioni parcheggiate ai lati delle abitazioni.

 

LA VITA NEI CANALI

 

Qui è facile scorgere gli abitanti stendere i panni o sonnecchiare, i bambini gettare in acqua il cibo ai pesci per poi tuffarsi e nuotare con loro. Le persone vanno a lavorare in barca e comprano la frutta e verdura dai vicini che usano le loro barche come mercati galleggianti. A completare la cornice ci sono anche ristorantini locali, palazzi e templi eleganti con splendidi cortili (questa è Bangkok, città piena di contrasti).

Il silenzio sui canali è quasi surreale, “interrotto” solo dal rumore delle barche che fanno avanti e indietro, ed è divertentissimo quando alcune si incrociano, sembrano toccarsi. Una volta mi sono commossa di fronte a una donna anziana ferma su una barca che usava come sua bancherella. Con un sorriso stanco dal caldo mi ha esposto quello che vendeva, acqua, frutta e altri oggetti di souvenir tipici.

Per pochi baht ho preso da bere sia per me sia per il guidatore della barca. La signora non parlava inglese, ma non c’è stato bisogno di dire nulla, ci siamo guardate per un pò, sorridendo, e ogni ruga che le solcava il volto mi raccontava un pezzo della sua storia, fatta di lavoro e di grandi sacrifici e raccontava la storia della ‘’Venezia d’Oriente’’ con un’amosfera d’altri tempi, quasi sospesa nel tempo.

 

Thonburi

I canali del quartiere Thonburi

 

UNA CURIOSITÁ

 

Qui gli indirizzi postali e le cassette delle lettere delle case sono sul lato del fiume e il postino tutte le mattine porta la posta viaggiando su una banana boat motorizzata.

 

CONCLUSIONE

 

Spero di essere riuscita a farvi apprezzare un aspetto di Bangkok molto particolare e a tante persone sconosciuto, perchè nell’immaginario generale di alcuni, Bangkok è solo caos, traffico, inquinamento e shopping. Ma vi assicuro che non è solo questo e io voglio farvi cogliere ogni aspetto e sfumatura, tra storia e modernità e tra tradizione e innovazione. E io adoro anche il caos e il traffico di questa città. 

Se volete informazioni, consigli, proposte personalizzate e su misura o conoscere i miei itinerari preferiti, contattatemi ai riferimenti che trovate nel blog o tramite il mio sito commerciale (così potete anche curiosare): https://thailandia.vispatour.com/it_IT/nessunrisultato.html

Mi raccomando, come sempre, continuate a seguirmi.

Vi regalo tre video rappresentativi di una mia esperienza sul Chao Phraya e tra i canali di Bangkok. Ho girato i video proprio mentre ero sulla barca.